domingo, 15 de julio de 2012

LAS HABITACIONES DEL VIDRIO EN VENECIA-FUNDACION GIORGIO CINI


 Le Stanze del Vetro
Da settembre 2012 sull’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia

Le Stanze del Vetro

Un progetto pluriennale della Fondazione Giorgio Cini dedicato allo studio e alla valorizzazione dell’arte vetraria veneziana, realizzato in collaborazione con Pentagram Stiftung


 La Fondazione Giorgio Cini in collaborazione con Pentagram Stiftung – fondazione privata di diritto elvetico che ha per scopo statutario la promozione e il sostegno dell’arte e della cultura vetraria contemporanea e storica, in particolar modo quella veneziana – annuncia l’avvio de Le Stanze del Vetro, un progetto culturale pluriennale per lo studio e la valorizzazione dell’arte vetraria veneziana del Novecento.

A questo scopo la Fondazione Cini costituirà – all’interno del proprio Istituto di Storia dell’Arte – un apposito Centro Studi del Vetro che promuoverà: a) la costituzione progressiva di un archivio generale del vetro veneziano, che possa essere messo a disposizione della comunità scientifica e favorire la valorizzazione e il rilancio dell’arte vetraria; b) la creazione di una biblioteca specializzata, all’interno della propria biblioteca di storia dell’arte; c) l’organizzazione di seminari,convegni laboratori destinati a studiosi e artisti interessati alla storia, alle tecnologie e agli sviluppi dell’arte vetraria; d) l’istituzione di borse di studio specificamente destinate a ricercatori  interessati al tema; e) l’organizzazione periodica di mostre del vetro veneziano.

“Il progetto – dichiara Pasquale Gagliardi, Segretario Generale della Fondazione Cini – è coerente con la missione che lo statuto assegna alla nostra Fondazione, che è quella di contribuire a valorizzare tutte le manifestazioni della civiltà veneziana, e si inserisce nella tradizione – avviata da Gianfranco Folena con lo studio dei libretti d’opera, della scenografia teatrale, della coreosofia - di legittimare e dare piena dignità scientifica a forme d’arte sovente ritenute, a torto, ‘decorative’ e minori”.
Considerata la grande importanza della vetreria Venini nel panorama della produzione vetraria del XX secolo, il progetto prevede la realizzazione di una serie organica di mostre monografiche dedicate di volta in volta agli artisti e agli architetti che hanno disegnato e progettato per la Venini. Tali mostre, curate da Marino Barovier,  saranno organizzate – in tendenziale coincidenza con le Biennali Arte e Architettura – a partire dal 2012 e fino a tutto il 2021, e corredate da volumi che, nel loro insieme, costituiranno il catalogo ragionato della vetreria Venini. La prima di queste mostre sarà dedicata a Carlo Scarpa e organizzata in coincidenza con la Biennale Architettura 2012.

La compilazione del catalogo ragionato – dichiara il curatore scientifico Marino Barovier - sarà possibile anche per l’eccezionale possibilità di consultare l’archivio Venini, che viene reso accessibile per la prima volta proprio in questa occasione grazie alla generosa disponibilità della Venini s.p.a. Il prezioso materiale documentario, che comprende tra l’altro disegni originali e foto storiche, consentirà di far luce sui vari aspetti e di narrare in maniera inedita, ma scientificamente corretta, un episodio importante dell’epoca d’oro del vetro veneziano del Novecento”.

Nell’ottica di valorizzare l’arte vetraria nel suo complesso, il progetto delle Stanze del Vetro si propone altresì di organizzare eventi ed iniziative, anche in collaborazione con le principali istituzioni cittadine e internazionali, in primo luogo la Fondazione Musei Civici Venezia, il Museo del Vetro di Murano e Università Ca’ Foscari, Venezia, dedicate sia alla promozione degli artisti contemporanei (quali Eliasson, Mertz e Richter, per citarne alcuni) che hanno utilizzato il vetro come mezzo espressivo originale e medium della propria poetica, sia alla valorizzazione e allo studio dei principali produttori e delle più importanti collezioni di vetro presenti nel panorama mondiale.   

L’accuratezza e il rigore delle attività svolte nell’ambito del progetto saranno garantite da un comitato scientifico che comprende – oltre a Giuseppe Pavanello, direttore dell’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini e a Nico Stringa, docente di storia dell’arte contemporanea all’Università Ca’ Foscari, Venezia - noti esperti dell’arte vetraria quali Rosa Barovier Mentasti, Laura de Santillana, Marino Barovier, David Landau. 

Il centro delle attività del progetto sarà l’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, sede della Fondazione Cini. Secondo una ripartizione che si ispira, metaforicamente, al celebre motto dell’ordine dei benedettini ora et labora, la Fondazione destinerà alle Stanze del Vetro spazi appositi e diversi alle diverse attività. Il lavoro di ricerca (ora) sarà svolto all’interno del grande complesso bibliotecario della Nuova Manica Lunga, dove saranno ricavati spazi atti ad ospitare un archivio generale del vetro veneziano e una biblioteca specializzata. Gli studiosi e gli artisti in residenza interessati a questa forma espressiva saranno accolti nel campus, contiguo alla Nuova Manica Lunga, del Centro Internazionale di Studi della Civiltà Italiana “Vittore Branca”.
Le esposizioni (labora) saranno invece allestite all’interno di unospazio progettato ad hoc, al piano terra dell’edificio situato nell’ala ovest dell’ex convitto dell’Isola di San Giorgio. Il restauro, affidato agli architetti: Annabelle Selldorf, di New York,  Fabrizio Cattaruzza Francesco Millosevich, di Venezia, sarà completato entro l’estate e doterà il progetto delle Stanze del Vetro di un centro espositivo specializzato di circa 650 metri quadrati che potrà ospitare, oltre alle mostre, simposi, convegni o altri eventi dedicati al vetro e all’arte vetraria.


Nell'immagine sopra Sommersi a bollicine
Disegno: Carlo Scarpa 1934-36
Venini & C.
Nella home page Cinesi
Disegno: Carlo Scarpa 1940
Venini & C.

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