viernes, 14 de septiembre de 2018

FESTIVAL VERDI E VERDI OFF SCALDANO I MOTORI


Fervono i preparativi nelle ultime settimane prima del debutto
È a pieni giri la macchina del Teatro Regio di Parma che si avvia alla partenza con l’inaugurazione della terza edizione di Verdi Off venerdì 21 settembre 2018, in Piazza del Duomo, e con l’inaugurazione del Festival Verdi 2018 il prossimo 27 settembre.

Ultimata nei Laboratori del Teatro Regio di Parma la costruzione dei nuovi allestimenti delle 4 opere in programma, iniziata nel mese di novembre 2017, e avviato il montaggio delle scene prima della pausa estiva, dal 17 agosto scorso sono infatti riprese a pieno ritmo tutte le attività, nei diversi luoghi di spettacolo, delle prove che contemporaneamente coinvolgono 3 orchestre, 2 cori e oltre 150 artisti. Un grande impegno organizzativo, oltre che artistico, che assicurerà agli spettatori che raggiungeranno Parma e Busseto di poter assistere in 5 giorni a 4 opere e un concerto.


La nuova edizione del Festival coinvolge 161 tra cantanti, musicisti, assistenti, attori, mimi, ballerini, maestri collaboratori e 37 bambini, insieme ai 190 dipendenti del Teatro Regio (76 dei quali under 35), tra elettricisti, fonici, attrezzisti, falegnami, macchinisti, scenografi realizzatori, sarti, truccatori, parrucchieri, personale amministrativo, di sala e di portineria, provenienti da 19 Paesi (Italia, Spagna, Austria, Francia, Regno Unito, Macedonia, Bulgaria, Romania, Moldavia, Lituania, Georgia, Russia, Iran, Kazakistan, Cina, Egitto, Uganda, Messico, Corea).

In occasione del Festival Verdi, il Teatro ospita 30 giovani tirocinanti provenienti dall’Università di Parma, dall’Accademia di Brera, dall’Accademia del Teatro alla Scala, dalla Verona Opera Accademy e dal Progetto alternanza scuola lavoro di Parma: un’occasione di formazione preziosa per i giovani che si affacciano al mondo del lavoro e un’opportunità anche per il Teatro che su questi giovani ha deciso di investire: 18 dei dipendenti della Fondazione Teatro Regio di Parma sono infatti stati assunti, negli ultimi anni, dopo un analogo periodo di tirocinio. Per la prima volta, inoltre, il Teatro ospita tirocinanti appartenenti a categorie protette, alcuni dei quali provenienti dagli Istituti Penitenziari di Parma in attuazione del protocollo d’intesa siglato nel 2016.

Oltre 300 lavoratori animano dunque gli spazi del Teatro Giuseppe Verdi di Busseto, del Teatro Farnese e del Teatro Regio, ove, oltre al palcoscenico, sono impegnate simultaneamente per le prove anche le sale del Ridotto, la Sala Gandolfi, la Sala di Scenografia e le sale del Centro di Produzione Musicale dell’Auditorium Paganini.

Nel mese di agosto il sito del Teatro Regio è stato visitato da 97 Paesi diversi, con ben 7 pagine visitate per ogni utente e una frequenza di rimbalzo al di sotto dello 0,1%.

Sui profili social del Teatro Regio, la campagna dedicata al pubblico internazionale ha raggiunto un target selezionato di appassionati d’opera nel mondo con attitudine al viaggio di circa 15.000 persone, delle quali oltre 2.000 hanno poi cercato informazioni su biglietti e sulla programmazione sul sito del Teatro Regio. Attualmente, degli oltre 42.000 utenti che seguono la pagina Facebook del Teatro Regio, sono ben 35.000 quelli extraterritoriali.

Il 23 settembre 2018 le prove aperte di Macbeth daranno il via al fitto calendario di appuntamenti festivalieri che si concluderà il 21 ottobre 2018. 4 opere, 3 nuovi allestimenti in 3 teatri diversi, 6 commissioni in prima assoluta, 25 eventi per 70 appuntamenti in 25 giorni.


Molte e da non perdere sono le novità del programma di Verdi Off, la rassegna di appuntamenti collaterali al Festival Verdi, realizzata dal Teatro Regio di Parma in collaborazione con il Comune di Parma e con l’Associazione “Parma, io ci sto!”, che giunge quest’anno alla sua terza edizione. Oltre 130 appuntamenti a ingresso libero, per più di 50 eventi in 40 luoghi diversi in Città e in provincia, che coinvolgeranno più di 980 tra artisti e tecnici.

Ancora pochi giorni dunque all’inizio del Festival Verdi e di Verdi Off, per farsi contagiare dalla festosa atmosfera che abbraccerà Parma, Busseto e le terre di Verdi.

Il Festival Verdi è realizzato grazie al contributo di Comune di Parma, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Reggio Parma Festival, Regione Emilia-Romagna, Parma2020 la cultura batte il tempo. Major partner Fondazione Cariparma. Main partner Chiesi, Crédit Agricole Cariparma. Media partner Mediaset. Main sponsor Iren, Barilla. Sponsor Opem, Dallara, Unione Parmense degli Industriali. Advisor AGFM.  Con il supporto di “Parma, io ci sto!”. Con il contributo di Complesso Monumentale della Pilotta, Comune di Busseto, Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto, Opera Europa, Fondazione Monte Parma, Camera di Commercio di Parma, Ascom. Partner artistici Coro del Teatro Regio di Parma, Fondazione Arturo Toscanini, Fondazione Teatro Comunale di Bologna, Orchestra giovanile della Via Emilia, Società dei Concerti di Parma, Lenz Fondazione. Sostenitori Dulevo, Mutti, Parmalat, Sicim, Smeg, Poliambulatorio Dalla Rosa Prati, Cantine Ceci, Agugiaro & Figna, La Giovane. Sostenitori tecnici IgpDecaux, MacroCoop, Grafiche Step, Milosped, Andromeda’s, De Simoni, Kantar Media. Tour operator partner Parma Incoming.

Verdi Off è realizzato dal Teatro Regio di Parma, con Comune di Parma e Associazione “Parma, io ci sto!”. Con la collaborazione di  De Simoni, Errea.

La promozione internazionale del Festival Verdi è realizzata dal Teatro Regio di Parma in collaborazione con Enit, Istituti italiani di cultura, Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, Emilia-Romagna APT Servizi, Assessorato al Turismo e Commercio del Comune di Parma, con il tour operator partner Parma Incoming e prevede un roadshow con tappe in 22 città di 3 continenti, nelle maggiori fiere turistiche e nelle capitali di Europa, USA, Cina, Giappone.

L’immagine esclusiva del Festival è il ritratto di Giuseppe Verdi realizzato a matita da Renato Guttuso negli anni ’60, donato al Teatro Regio di Parma dall’Archivio storico Bocchi e concesso da Fabio Carapezza Guttuso ©Renato Guttuso by SIAE 2018.

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