martes, 26 de marzo de 2024

SU SKY LA DOCUSERIE "MODA, UNA RIVOLUZIONE ITALIANA". FLUID, HARRIS REED, A FASHION REVOLUTION

 Dal 24 febbraio, anche in streaming su NOW, un viaggio in 4 episodi sul rapporto tra il vestire e i nostri ruoli, sociali e di genere, attraverso un secolo segnato da cambiamenti epocali

Redazione

La moda non è mai solo moda. Nel corso dell’ultimo secolo, sesso, età, etnia, religione e idee politiche sono state messe in discussione da creatori di moda accomunati dal desiderio di scivolare fuori dalle costrizioni e dai tabù del vestire. 

Tabù che oggi diventano sempre più esili davanti a un guardaroba genderless, con il divario maschile/femminile messo in crisi da un assunto semplice: gli abiti non hanno sesso. 

Quello della moda è un cammino fatto di contraddizioni e continui rimandi al passato, al presente e all’idea di futuro che ogni stilista immagina disegnando le proprie creazioni.

Moda. Una rivoluzione italiana è la docuserie Sky Original, in esclusiva dal 24 febbraio alle 21.15 su Sky Documentaries e in streaming solo su NOW che non vuole essere una cronistoria del Made in Italy, ma un racconto unico che sceglie come suo cuore tematico il rapporto tra il vestire e i nostri ruoli, sociali e di genere, attraverso un secolo segnato da cambiamenti epocali.

Il documentario in quattro episodi è un viaggio nella moda e nello stile italiani. Il repertorio rappresenta sempre la parte più importante del racconto e getta luce su momenti della storia della moda italiana a partire dai primi decenni del 1900 fino ai giorni nostri.

Il racconto storico e le riflessioni scaturiscono non dalla voce di un narratore tradizionale ma dal tessuto delle interviste di esperti e protagonisti della moda che si diversificano tra loro sia per quanto riguarda i pareri e le riflessioni sia per quanto riguarda i ruoli. 

Dal creative director and celebrity stylist Nick Cerioni alla ex modella e docente di antropologia della moda Benedetta Barzini, dalla teorica della moda Maria Luisa Frisa al critico Angelo Flaccavento, dal costumista Massimo Cantini Parrini al creatore di moda Roberto Capucci, dal semiologo della moda Ugo Volli al fotografo Oliviero Toscani, dalla direttrice e capo-curatrice del Museum at F.I.T. di New York Valerie Steele alla sociologa della moda Patrizia Calefato.

La moda è lo specchio dei tempi. Cambia e viene cambiata dal tessuto storico, sociale ed economico del paese. Vive di contrasti insiti non solo all’interno dello stesso periodo ma anche all’interno dello stesso genere: moda maschile e moda femminile, haute couture e moda di strada, e non solo.

 Nel corso della storia l’abito ha sempre rispecchiato i ruoli sociali e le differenze di genere ma ormai sono sempre più numerosi i casi che hanno scardinato questi stereotipi e che hanno portato alla definizione di uno stile fluido, genderless.

Moda. Una rivoluzione italiana è una docuserie Sky Original co-prodotta da Sky, PanamaFilm e Cinecittà, in quattro episodi – in onda due a settimana - dal 24 febbraio alle 21.15 in esclusiva su Sky Documentaries e in streaming su NOW. Con la regia di Laura Chiossone e la consulenza scientifica di Sofia Gnoli.

https://www.cinematografo.it/riflettori/su-sky-la-docuserie-moda-una-rivoluzione-italiana-y2qq63ki


FluidA Fashion Revolution

At the centre of Harris Reed’s sartorial journey has always been his desire to change the way people express their identities through clothing. Fluidity’s essence is adaptable, evolutionary, and dynamic, and Harris’s work constantly disrupts the divide between men's and women's clothing.

His pieces have been worn by Harry Styles, Adele, Sam Smith, Iman, and Beyoncé—and with each piece he has generated an instantly iconic cultural moment, pushing conversations about gender expression into the mainstream. Fluid examines historical antecedents of fluidity, questions old power structures, and urges people to find their authentic selves in this new avenue of fashion.

With stunning photography, resplendent fashion, and illustrations of Harris's design process, Fluid takes readers beyond the idea of clothes as mere garments, reasoning that clothes are a nexus of art, philosophy, and history that can be used to help shape our culture and challenge understandings of gender. With this book, Harris Reed affirms that fluid is the future of fashion.

LÉONCE ROSENBERG EN EL MUSEO PICASSO: UNA MEZCLA ECLÉCTICA DE ARTE CONTEMPORÁNEO

 Léonce Rosenberg en el Museo Picasso: una mezcla ecléctica de arte contemporáneo

Hoy os llevo al Museo Picasso, en el bello marco del Hôtel Salé, para descubrir una interesante exposición en el corazón del Museo Picasso, que podrá visitarse del 30 de enero al 19 de mayo de 2024. La exposición se titula "Dans l'appartement de Léonce Rosenberg: De Chirico, Ernst, Léger, Picabia...".

Es posible que no conozca a Léonce Rosenberg, el marchante y mecenas parisino que dejó una huella indeleble en el mundo del arte del siglo XX.

La exposición recrea su piso, transformado en galería de arte, testigo de su pasión por el cubismo y la pintura abstracta. Pero, como veremos, este piso deja una huella mucho más allá: la de un hombre enamorado de su época tan creativa.

Enlaces útiles :

Pablo Picasso en Expertisez.com

https://urlz.fr/jlUA

Pablo Picasso en encherissez.com

https://urlz.fr/jlUC

Museo Picasso :

https://www.museepicassoparis.fr/


MAURIZIO POLLINI PLAYS MOZART ADAGIO IN B MINOR, K.540 – LIVE 1979

 




LA CAMERA ARDENTE DI MAURIZIO POLLINI ALLA SCALA DI MILANO

 Milano, 23 marzo 2024

Il Teatro alla Scala piange la scomparsa di Maurizio Pollini, uno dei grandi musicisti del nostro tempo e un riferimento fondamentale nella vita artistica del teatro per oltre cinquanta anni. Il Sovrintendente Dominique Meyer, il Direttore Musicale Riccardo Chailly, i professori dell'orchestra e i lavoratori scaligeri sono accanto alla moglie Marilisa, al figlio Daniele e a tutta la famiglia.

 

Allievo di Carlo Lonati e Carlo Vidusso, protagonista assoluto della scena concertistica internazionale fin dalla vittoria, diciottenne, al concorso Chopin di Varsavia nel 1960, Pollini è stato un interprete capace di rivoluzionare la percezione di autori come Chopin, Debussy e lo stesso Beethoven e promuovere con infaticabile dedizione l'ascolto delle avanguardie storiche, sopra a tutti Schönberg, e della musica d'oggi. Accanto alla sua grandezza di strumentista resta fondamentale la sua testimonianza sul ruolo stesso della musica, intesa come componente essenziale della cultura e della vita civile e come strumento di trasformazione della società.

Dal debutto l'11 ottobre 1958 all'ultimo recital il 13 febbraio 2023 Pollini ha suonato alla Scala 168 volte, cui si aggiungono gli incontri con gli studenti e le partecipazioni a giurie e convegni. Dopo i primi concerti diretti da Thomas Schippers e Sergiu Celibidache, con la serata del 23 ottobre 1969 prende avvio la collaborazione con Claudio Abbado, destinata a segnare la storia dell'interpretazione ma anche la storia culturale della città di Milano.

 Il comune impegno per allargare il repertorio, in particolare alla seconda scuola di Vienna e alla nuova musica si coniuga ad un eguale impegno ad allargare le platee in linea con l'impostazione di Paolo Grassi che in quegli anni sviluppava nuove politiche per coinvolgere tutta la città nelle attività del Teatro. Fondamentali anche le collaborazioni con Riccardo Muti e poi con Daniel Barenboim e Riccardo Chailly, ma nel corso dei decenni si ricordano anche concerti con Carlo Maria Giulini Pierre Boulez e Zubin Mehta.

 Al rapporto costruito negli anni con i musicisti scaligeri, sia in veste di Orchestra della Scala sia soprattutto in veste di Filarmonica, si aggiungono le apparizioni con grandi orchestre come i Wiener Philharmoniker (con Abbado) e il Gewandhausorchester di Lipsia (con Chailly) e numerose compagini dedicate alla musica d'oggi, in particolare nei "Cicli Pollini" promossi da Stéphane Lissner: l'Ensemble Intercontemporain, il Klangforum Wien, la Musikfabrik Köln, l'Experimentalstudio SWR.

 Nel campo della musica da camera lo ricordiamo in particolare accanto a Salvatore Accardo, Toby Hoffmann, Margaret Batjer e Rocco Filippini. Ma al centro dell'ininterrotta presenza scaligera di Maurizio Pollini ci sono soprattutto i recital: dallo storico ciclo con le 32 sonate di Beethoven nel 1995 al sempre attesissimo concerto annuale in cui ricorrevano le stelle fisse del suo universo musicale: oltre ad alcune occasioni bachiane, Beethoven, Brahms, Chopin, Debussy, Schönberg, e Nono. Lo aspettavamo di nuovo il prossimo 20 ottobre.

La camera ardente del Maestro Pollini si terrà presso il Foyer del Teatro alla Scala dalle ore 10.30 alle ore 14 di martedì 26 marzo.

https://www.teatroallascala.org/it/maurizio-pollini.html

viernes, 22 de marzo de 2024

PÂQUES À LA SAMARITAINE. WASHINGTON NATIONAL OPERA PRESENTS 'SONGBIRD'


AND ALSO,

WASHINGTON NATIONAL OPERA

New jazz–infused adaptation of

Offenbach’s La Périchole

Starring Isabel Leonard

and Ramin Karimloo in his operatic debut

 Kennedy Center Eisenhower Theater

March 9–23

(WASHINGTON)—Washington National Opera (WNO) presents Songbird, a new adaptation of Jacques Offenbach’s operetta La Périchole. Isabel Leonard, one of America’s leading mezzo-sopranos (Carmen, 2021–2022) will partner with Broadway leading man Ramin Karimloo (Funny Girl) in a uniquely American version of the uplifting love story.

Struggling singers and lovers Songbird and Piquillo have come to Prohibition–era New Orleans during Mardi Gras where American, French, and Spanish cultures are melded together to try their luck. But the licentious mayor Don Andrès preys on their poverty and arranges a sham marriage so he can have Songbird as his mistress. Can they overcome the corrupting power of Don Andrès and his scheming cronies to find happiness?


In adapting La Périchole for a contemporary audience, director Eric Sean Fogel, arranger/orchestrator and conductor James Lowe, and librettist Kelley Rourke find inspiration from Offenbach’s boleros and seguidillas in a new jazz–infused arrangement. Lowe’s reimagined orchestration delivers a distinctly New Orleans sound through use of instrumentation that typifies the bands of that era: piano, bass, drums, banjo, trumpet and cornet, clarinet, trombone, and sousaphone. The libretto also juxtaposes English and French in a Big Easy fashion.

Songbird was first staged at the 2021 Glimmerglass Festival in an outdoor setting due to COVID-19. The WNO production expands on that production with a reconfigured set by James F. Rotondo III and is performed in the Eisenhower Theater (1,161 seats). The cast is joined by a nine-piece on-stage band in a tight 75-minute performance. The intimacy of the Eisenhower gives the audience the feeling of sitting through a jazz set in a speakeasy.

Isabel Leonard, whose Carmen showed “smoldering display of her control and finesse” (The Washington Post), returns to play Songbird. Tony Award®–nominated Broadway star Ramin Karimloo plays Piquillo. Young American baritone and the winner of the 2020 Glyndebourne Opera Cup, Edward Nelson, plays Don Andrès. The rest of the cast includes several Cafritz Young Artists, WNO’s renowned young artist training program.

Songbird

Adaptation by Eric Sean Fogel, James Lowe, and Kelley Rourke

Musical arrangement and Orchestration by James Lowe

English lyrics and book by Kelley Rourke

Based on La Périchole by Jacques Offenbach, Henri Meilhac, and Ludovic Halévy

Commissioned by The Glimmerglass Festival, 2021

 

https://www.kennedy-center.org/news-room/press-release-landing-page/songbird/

THE BEAST (LA BÊTE) TRÁILER ESTRENO 5 ABRIL 2024. GALLERIE DELL´ACCADEMIA DI VENEZIA, MOSTRA

"La Bête" es una película de ciencia ficción y romance dirigida por Bertrand Bonello, con Léa Seydoux y George MacKay como protagonistas. La trama se desarrolla en un futuro cercano, donde la inteligencia artificial domina y las emociones humanas son consideradas una amenaza.

 Para purificar su ADN y deshacerse de estas emociones, Gabrielle viaja a sus vidas pasadas, donde se reencuentra con Louis, su gran amor. Sin embargo, se ve invadida por el miedo y una premonición de una inminente catástrofe. La película se estrenará en Estados Unidos el 5 de abril de 2024 bajo el nombre THE BEAST.



COMUNICATO STAMPA

Le Gallerie dell’Accademia e il Museum Berggruen
annunciano l'apertura al pubblico della mostra

 
AFFINITÀ ELETTIVE
Picasso, Matisse, Klee e Giacometti

opere dal Museum Berggruen - Neue Nationalgalerie
in dialogo con i capolavori delle Gallerie dell’Accademia 
 
dal 24 marzo al 23 giugno 2024
per la prima volta in Italia

le opere sono esposte alle Gallerie dell’Accademia di Venezia
e alla Casa dei Tre Oci, la nuova sede del Berggruen Institute Europe
Pablo PicassoDora Maar aux ongles verts, 1936, Oil on canvas, 65 × 54 cm.
Credit line: Museum Berggruen, Neue Nationalgalerie, Stiftung Preußischer Kulturbesitz
Photo credit: bpk / Nationalgalerie, SMB, Museum Berggruen / Jens Ziehe
© Succession Picasso by SIAE 2024

Oggi è stata inaugurata la mostra Affinità Elettive, allestita dal 24 marzo al 23 giugno 2024 alle Gallerie dell'Accademia e alla Casa dei Tre Oci in Giudecca

In questo periodo sarà possibile ammirare, per la prima volta in Italia, una selezione di quadri e disegni del Museo Berggruen di Berlino: più di 40 straordinarie opere di Picasso, Matisse, Klee, Giacometti e Cézanne dialogheranno con Giorgione, Sebastiano Ricci, Pietro Longhi, Giambattista Tiepolo e Canova, i capolavori delle Gallerie dell’Accademia di Venezia.


L’esposizione è a cura di Giulio Manieri Elia e Michele Tavola, direttore e curatore delle Gallerie dell’Accademia di Venezia, e Gabriel Montua e Veronika Rudorfer direttore e curatrice del Museum Berggruen di Berlino, uno dei più importanti istituti statali europei di arte moderna, che prende il nome dal collezionista tedesco Heinz Berggruen (1914-2007).
 
Non è un caso se la mostra si chiama Affinità elettive, a evocare e sottolineare il potenziale che scaturisce dall’incontro di queste due importanti collezioni. Il titolo è ispirato al famoso romanzo di Johann Wolfgang Goethe, scrittore che trascorse alcuni mesi a Venezia durante il suo viaggio dalla Germania in Italia.
 
Alle Gallerie dell’Accademia

17 opere provenienti dal museo berlinese sono integrate nel percorso permanente, invitando i visitatori a scoprire i capolavori in una sorta di caccia al tesoro. L’incontro tra due collezioni molto diverse tra loro – quella della più grande pittura Veneta delle Gallerie e quella di opere moderniste di Heinz Berggruen – dà vita a stimolanti spazi di dialogo.

Tra gli accostamenti più suggestivi vale la pena segnalare due capolavori assoluti: il ritratto di Dora Maar realizzato da Picasso accostato a La Vecchia di Giorgione, opere molto diverse, ma entrambe riguardanti una relazione intima con il ritrattista. Spiccano due studi di Picasso per Les Demoiselles d’Avignon esposti accanto a una serie di bozzetti di Tiepolo: se da un punto di vista formale le differenze sono enormi, molti sono gli stimoli e le interpretazioni che vengono offerti al visitatore. O ancora, in dialogo tra loro, i due grandi scultori Giacometti e Canova.
 
Alla Casa dei Tre Oci

Il percorso espositivo prosegue sull’isola della Giudecca nella nuova sede del Berggruen Institute Europe, aperta per la prima volta al pubblico dopo il restauro. Finalmente dopo mesi di chiusura, il Palazzo neogotico - progettato come casa e studio dall’artista Mario de Maria e costruito nel 1913 - è fruibile al pubblico come luogo di studio e confronto internazionale aperto per  mostre, workshop e simposi.

Qui si potranno ammirare 4 opere su carta della collezione grafica delle Gallerie dell’Accademia e 26 provenienti dal Museum Berggruenacquerelli e opere su carta di Klee, Picasso, Cézanne e Matisse.
 
Il dialogo tra le opere delle due collezioni è il file rouge della mostra, permettendo ai visitatori di scoprirle seguendo il proprio percorso individuale. Iconografie e soggetti simili per vicinanza di forme e colori, creano infatti un effetto imprevedibile se ammirati insieme.

FREUD AND LATIN AMERICAN: THE IMPACT THAT FREUD HAD ON CULTURE, ETC. A BOOK: THE FUND BY ROB COPELAND

 


17 January 2024 to 14 July 2024

Psychoanalysis has often been considered a Eurocentric practice, with its origins in Freud’s former home of Vienna, Austria and its earliest schools formed in European centres such as Berlin, Budapest, London and Paris. 

But in the 21st-century, Latin America is home to some of the most important psychoanalytic centres in the world. Buenos Aires, the capital of Argentina, has the highest number of psychoanalysts per capita in the world. 

Why has this region embraced psychoanalysis so warmly? And how has Freudian theory influenced wider culture and society?


“For the famous Maestro Prof. Dr. Sigmund Freud, in testimony of profound admiration and respect.“

- A BOOK DEDICATION FROM HONORIO DELGADO TO SIGMUND FREUD.

Through personal letters, photographs, sculptures, books and marginalia, Freud and Latin America will investigate the roots of psychoanalysis in the region, namely Argentina, Brazil, Chile, Mexico and Peru. It will uncover fascinating links between Freud’s life and Latin America. 

It will also profile some integral early figures for the dissemination of psychoanalysis, who are otherwise unknown in Europe, such as Peruvian philosopher, Honorio Delgado and Brazilian psychiatrist, Gastão Pereira da Silva. The exhibition will include artworks by Brazilian poet and woodcut artist Jose Borges, Mexican multimedia artist Santiago Borja, and surrealist photographer Grete Stern.

This exhibition will be in English, Spanish and Brazilian Portuguese.

There will be a programme of relevant public events, a thoughtful outreach programme working with local community groups, and a catalogue to support the exhibition. Research by Mariano Ben Plotkin and Mariano Ruperthuz Honorato for the co-authored book, Estimado Dr Freud: una cultura historia del psicoanálisis en América Latina (Edhasa, 2017) will provide the narrative that will guide this exhibition.

This exhibition is curated by Jamie Ruers.

This exhibition has been supported by Arts Council England and Museum Development Fund.

https://www.freud.org.uk/exhibitions/freud-and-latin-america/


AND ALSO A BOOK

The Fund

Rob Copeland

4.08 based on 2927 ratings & 352 reviews on Goodreads.com

Synopsis

'The most explosive, mind-blowing business book I've ever read' – Bradley Hope, New York Times bestselling author of Billion Dollar Whale

'Jaw-dropping . . . well-told, well-structured and exquisitely reported' – Financial Times book review

Discover the unauthorized, unvarnished story of famed Wall Street hedge-fund manager Ray Dalio.

When Ray Dalio, billionaire founder of Bridgewater Associates, the world's largest hedge fund, announced in October 2022 that he was stepping down from the company he founded forty-seven years ago, the news made headlines around the world. Dalio achieved worldwide fame thanks to a mystique of success cultivated in frequent media appearances, celebrity hobnobbing, and his bestselling book, Principles. In The Fund, Rob Copeland draws on hundreds of interviews with those inside and around the firm to reveal what really goes on with Dalio and his cohorts behind closed doors.

Tracing more than fifty years of Dalio's leadership, The Fund peels back the curtain to reveal a rarefied world of wealth and power, where former FBI director Jim Comey kisses Dalio's ring, recent Pennsylvania Senate candidate David McCormick sells out, and countless Bridgewater acolytes describe what it's like to work at this fascinating firm.

Dalio has stepped down from Bridgewater before; will the legacy of his Principles continue to chart the course of the firm? The Fund provides unique insight into the story of Dalio and Bridgewater, past, present and future.

'A taut, nonfiction thriller' – Bryan Burrough, bestselling author of Barbarians at the Gate

'Manages to both shock and entertain at the same time' – Philipp Meyer, bestselling author of American Rust and The Son

The most explosive, mind-blowing business book I've ever read - and the most fun, too
At last, the era of the billionaire philosopher-king has a defining book. The Fund is a taut, nonfiction thriller
A classic American story about the most famous man on Wall Street - or the person he seems to be. The Fund manages to both shock and entertain at the same time