sábado, 16 de mayo de 2026

DIRECTO FESTIVAL DE CANNES 2026 | MAGGIO FIORENTINO. GIULIO CESARE IN EGITTO

 



 

Giulio Cesare in Egitto di Händel in scena al Teatro del Maggio dal 14 al 25 giugno 2026 

L’opera barocca di Georg Friedrich Händel si basa sull'episodio storico della campagna in Egitto ingaggiata da Cesare per inseguire il nemico Pompeo dopo la battaglia di Farsalo: qui egli incontrerà Cleopatra che cercherà di sedurlo a proprio vantaggio, salvo poi innamorarsi di lui veramente.
Giulio Cesare in Egitto è in scena nella Sala Grande del Maggio dal 14 al 25 giugno. Sul podio dell’Orchestra e del Coro del Maggio il maestro Gianluca Capuano, la regia è di Davide Livermore. 

VISITEZ GRATUITEMENT L'EXPO-HOMMAGE À SEBASTIÃO SALGADO. HÔTEL DE VILLE, PARIS

Paris rend hommage au photographe brésilien reconnu internationalement Sebastião Salgado, disparu le 23 mai dernier à l’âge de 81 ans. Cette exposition hommage est présentée du 21 février au 30 mai 2026 à la Salle Saint-Jean, au sein de l’Hôtel de Ville de Paris.

Conçue par Lélia Wanick Salgado et l’ensemble de son studio, cette exposition réunit près de 200 œuvres et bénéficie d’un prêt exceptionnel de 114 tirages de la Maison Européenne de la Photographie, institution qui tenait particulièrement à cœur au photographe.

Sebastião Salgado, né en 1944 au Minas Gerais (Brésil), se destine en premier lieu à une carrière d’économiste. 

Il travaille dans un premier temps pour l’Organisation Internationale du Café à Londres et commence à photographier au cours de ses nombreux déplacements. Très vite, il laisse de côté cette première carrière et travaille successivement pour les agences Sygma, Gamma et Magnum Photos, avant de fonder sa propre agence avec son épouse en 1994.

J’ai voulu montrer différents aspects de l’être humain Sebastião Salgado : le père, le photographe et l’écologiste. Ces trois facettes composent en harmonie une grande partie de son essence. 

En plus d'être un père aimant, il défendait avec intensité une photographie engagée pour des valeurs essentielles à l'humanité et la planète, ainsi qu’un monde socialement plus égalitaire et écologiquement durable.

Cette exposition hommage retrace les grandes séries emblématiques qui ont marqué sa carrière de photographe à travers des images iconiques. 

Elle souligne également le lien profond du photographe avec Paris, où le couple s’était installé en 1969 pour fuir la dictature militaire brésilienne. Durant les derniers mois de sa vie, Sebastião Salgado s’était attaché à photographier, au fil des saisons, la capitale dans laquelle il avait passé plus de 50 ans.

Elle souligne également le travail de replantation de la forêt Atlantique amorcé avec Lélia dès la fin des années 1990 avec la fondation de l’Instituto Terra, aujourd’hui devenue une référence en matière de reforestation et de protection de la biodiversité locale.

Enfin, l’exposition présente les œuvres picturales du fils du photographe et de son épouse, Rodrigo Salgado. Né avec la trisomie 21, Rodrigo peint depuis son plus jeune âge et son travail sensible reflète les différents états de son existence. Ses œuvres achèvent le parcours de visite, comme un souffle vers l’avenir.

  • Commissariat & scénographie : Lélia Wanick Salgado
  • Légende de la photo : Prière de remerciement au dieu mixe Kioga pour la bonne récolte, en demandant encore une année de survie, Oaxaca, Mexique, 1980. © Sebastião Salgado

Du samedi 21 février au samedi 30 mai 2026

https://www.paris.fr/evenements/la-grande-expo-hommage-a-sebastiao-salgado-104232

RAMESES AND THE PHARAOHS GOLD EXHIBITION IN LONDON (UK). BATTERSEA POWER STATION

3/Mar/2026

Ramses and The Pharaohs' Gold brings together 180 objects from Egypt. Celebrating Ramses II, it runs at Neon in Battersea Power Station.



LAMBERT WILSON. SALLE GAVEAU. EN GARDE À LA CONCIERGERIE

13 juin 202

Lambert Wilson fait renaître les grandes heures du cinéma en chansons.




Mélodies mythiques de films et airs inoubliables de comédies musicales sont au programme de cette soirée exceptionnelle. 

De Renoir à Montand, de Truffaut à Demy, de Prévert à Deneuve, l’interprète d’On connaît la chanson célèbrera plus d’un siècle de chefs d’œuvre qui ont marqué notre imaginaire collectif. 

Avec élégance et intensité, Lambert Wilson nous invitera à voyager en musique à travers l’histoire du cinéma.


Interprètes

Lambert Wilson chant
Bruno Fontaine piano et arrangements
Benoit Dunoyer de Segonzac contrebasse
Fabrice Moreau batterie
Pierre Genisson clarinette

https://sallegaveau.com/event-pro/lambert-wilson



QUAND LA CONCIERGERIE CROISE LE FER

En garde : l'évènement "Monuments en (pleine) forme" fait son grand retour ! Pendant tout le week-end, les joyaux du patrimoine ouvrent leurs portes à un bouquet d'activités sportives. Sous les voutes vertigineuses de la Conciergerie, c'est l'escrime qui est mise à l'honneur ! Et si ça ne suffisait pas, c'est Patrick Groc - médaillé olympique aux Jeux de Los Angeles en 1984 - qui vient en personne assurer initiations et démonstrations de sabre. Vous êtes parés ?

Ça va être fer-midable !





MUSEI CAPITOLINI, ROMA. ANGELI. MESSAGGERI, CUSTODI E VIANDANTI. LE SUBLIMI CREATURE DALL'ANTICO AL CONTEMPORANEO. UN VIAGGIO TRA ARTE E SPIRITUALITÀ DEDICATO ALLA MEMORIA DI PAPA FRANCESCO

A un anno dalla scomparsa di Papa Francesco, i Musei Capitolini  celebrano la memoria del "Vescovo degli ultimi" con il percorso espositivo "Angeli. Messaggeri, custodi e viandanti. 

Le sublimi creature dall'Antico al Contemporaneo", in programma dal 13 maggio al 1° novembre 2026 nelle sale terrene di Palazzo dei Conservatori. Grazie alla sua accezione commemorativa, la mostra si configura come un evento di rilievo non solo artistico, ma anche spirituale.


L'esposizione, curata da Massimo Rossi Ruben e Viviana Vannucci è promossa da Roma CapitaleAssessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della MemoriaSovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ed è organizzata dal Centro Europeo per il Turismo e la Cultura, presieduto da Giuseppe Lepore, con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura. Il catalogo è edito da Gangemi Editore.


Il 'concept' del progetto

Nel corso dei secoli, gli angeli hanno stimolato l'immaginario collettivo tanto da diventare un topos imprescindibile dell'arte nelle sue varie forme di espressione. Attraverso una selezione di opere – dipinti, sculture e materiali su pergamena – provenienti da collezioni museali e raccolte private, la mostra presenta un percorso tematico dedicato al ruolo che le figure angeliche hanno nella tradizione artistica occidentale. 

Il progetto vuole ripercorrere la loro evoluzione iconografica nella duplice natura di ponte tra l'umano e il divino, offrendo al contempo al pubblico uno spunto di riflessione sul rapporto tra il visibile e l'invisibile.

Particolare attenzione è riservata alla progressiva trasformazione dell'immagine angelica, che nel corso dell'età moderna assume una dimensione più vicina all'uomo, fino alle riletture simboliche e metaforiche dell'arte tra Otto e Novecento.
 
Il progetto espositivo vanta un corpus di opere di straordinario rilievo, frutto della sinergia con prestigiosi enti prestatori. Grazie al loro prezioso contributo, la mostra offre al pubblico l'opportunità unica di ammirare capolavori provenienti dal 

Museo Real Bosco Capodimonte, Museo di Roma, Galleria dell'Accademia di Firenze e Musei del Bargello, Galleria degli Uffizi, Collezione Intesa Sanpaolo , Collezione BNL BNP Paris Bas, Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma, Musei Nazionali di Perugia, Direzione Regionale Musei Nazionali dell'Umbria, Pinacoteca Capitolina, Museo Barracco e Fondo Edifici di Culto riuniti per la prima volta in questa occasione.
 
Il percorso espositivo
Spaziando dall'archeologia agli artefatti del XXI secolo il percorso riflette i temi di custodia, guida e annuncio, cardini spirituali del pontificato di Papa Bergoglio.
Tre le sezioni tematiche ideate dai curatori per stimolare il visitatore alla contemplazione:
1. I Messaggeri. Dall'annuncio biblico alle espressioni rinascimentali, la figura che porta la speranza e la Parola.
2. I Custodi. L'angelo che veglia e protegge, simbolo della premura e amorevolezza divina, sempre presente nella vita e nel cammino dell'uomo.
3. I Viandanti. Figura di prossimità e condivisione, l'angelo viandante incarna la presenza celeste che guida, accompagna e orienta il cammino dell'Uomo nelle sfide del suo tempo.

Dall'Antico al Contemporaneo
La sequenza espositiva si sviluppa lungo un ampio arco cronologico, dal Medioevo all'età contemporanea, con richiami alla tradizione paleocristiana, e si articola in sezioni tematiche dedicate alle principali declinazioni iconografiche: dai putti alle Annunciazioni, dagli arcangeli guerrieri agli angeli custodi, fino alle figure viandanti e agli angeli musici. 

Include opere di straordinario interesse artistico, tra cui "L'Angelo Custode" di Pietro da Cortona (1656), proveniente dalla Galleria Nazionale di Arte Antica di Palazzo Barberini; "L'Angelo annunziante" di Carlo Dolci (1650 ca.), in prestito dalla Galleria degli Uffizi; il "San Matteo con l'Angelo" (1622) del Guercino, già presente nella raccolta dei Musei Capitolini. La rassegna sarà anche l'occasione per ammirare opere solitamente "invisibili", di proprietà di istituzioni private, collezioni gentilizie o fondazioni non accessibili al pubblico dei visitatori ed eccezionalmente prestate nel quadro dell'iniziativa.

 Tra queste, l'ipnotico "Angelo Custode" (1620 ca) di Giovanni Antonio Galli, detto Lo Spadarino, concesso in via eccezionale dal Fondo Edifici di Culto (FEC) del Ministero dell'Interno e conservato presso la Chiesa di San Rufo, a Rieti. Tale opera - insieme ad altre correlate al tema della protezione divina, dal titolo "Uno sguardo dall'alto", intende sottolineare il legame indissolubile tra la bellezza dell'arte e la missione del Vescovo della Città Eterna. Numerose, inoltre, le opere di artisti contemporanei, appartenenti a collezioni private. 

Tra queste figurano "Blu oltremare" e "Ri-annunciazione di una annunciazione" dell'emiliano Omar Galliani, o "l'Angelo ribelle su fondo blu cupo" di Osvaldo Licini.
 
I curatori Massimo Rossi Ruben e Viviana Vannucci hanno voluto dedicare questa mostra a Papa Francesco perché "proprio come gli angeli protagonisti della rassegna, egli ha inteso interpretare la propria vocazione per il prossimo come un ponte tra cielo e terra".

https://www.oggiroma.it/eventi/mostre/angeli-messaggeri-custodi-e-viandanti-le-sublimi-creature-dall-antico-al-contemporaneo/91675/

martes, 12 de mayo de 2026

LE CHANTIER INVISIBLE DANS LES COULISSES DES FILMS DE JEAN-JACQUES ANNAUD

Exposition dédiée au cinéaste

Du  20/03/26  au  31/10/26

La Fondation Jérôme Seydoux-Pathé pousse les portes des plateaux de tournage d’un maître du septième art à travers une immersion inédite dans les coulisses de ses plus grands chefs-d'œuvre. Du 20 mars au 31 octobre 2026, Le chantier invisible dévoile les secrets de fabrication des films de Jean-Jacques Annaud. De ses fresques monumentales à ses reconstitutions millimétrées en passant par ses défis techniques extrêmes, l’exposition est un hommage fascinant à ce réalisateur sans frontière qui dévoile, pour la première fois, l’envers de ses décors et ses plus grands secrets.


De La Victoire en chantant à L’Ours, de La Guerre du feu au Nom de la rose, de Sept ans au Tibet à Deux frères, l’œuvre de Jean-Jacques Annaud traverse les continents, les époques et les imaginaires. Dès son premier long métrage, La Victoire en chantant, couronné de l’Oscar du Meilleur film étranger en 1977, se dessine une méthode de travail singulière qui signe la carrière du cinéaste :

 

Le monde est sa maison. Jean-Jacques Annaud a tourné dans plus de 40 pays, pour des productions françaises comme internationales ; son œuvre mêle autant de grandes stars que d’acteurs non professionnels, des êtres humains autant que des animaux…

Il ne laisse rien au hasard. Ancien publicitaire, fort de kilomètres de pellicule déjà tournés lorsqu’il réalise son premier film, il a appris à anticiper

chaque situation, à penser le film dans ses moindres détails, bien en amont du tournage.

Sa vie est faite de rencontres. S’il supervise l’ensemble du processus de création, Jean-Jacques Annaud s’entoure des collaborateurs les plus

chevronnés dans tous les domaines de la production, convaincu que le cinéma est avant tout un travail collectif.

Le cinéma est son chantier à rêves. Il tourne ce qu’il a envie de tourner, se fixe peu de limites et s’appuie sur toutes les technologies disponibles pour donner forme à ce qu’il imagine.

Autour de l’exposition

Carte blanche :

Du 13 au 30 mai 2026, la Fondation offrira une carte blanche cinéma à Jean-Jacques Annaud. Le réalisateur confie ses inspirations et souvenirs cinématographiques dans une sélection des chefs-d’œuvre du cinéma muet réalisés par les plus grands cinéastes : Serguei Eisenstein, Vsevolod Poudovkine, Charlie Chaplin, Buster Keaton, Harold Lloyd, Abel Gance, René Clair ou Murnau.

Projections de films de Jean-Jacques Annaud :

Dans le cadre de la Cinémathèque Pathé, quatre films réalisés par Jean-Jacques Annaud et produits par Pathé seront projetés à la Fondation : L’Ours, L’Amant, Les Deux frères et Notre-Dame brûle. Le 10 avril 2026, Jean-Jacques Annaud donnera une masterclasse suivie d’un échange avec le public avant la projection des Deux Frères. A l'automne (date à confirmer), Jean Rabasse, chef décorateur sur le film Notre-Dame brûle viendra parler de son travail sur le film avec le chef opérateur Jean-Marie Dreujou et l‘assistant réalisateur Mathieu de la Mortière. (Sous réserve)

Visites guidées :

Outre les visites guidées hebdomadaires du jeudi, des visites guidées pour les scolaires et le jeune public seront proposées sur demande.

Filmographie de Jean-Jacques Annaud

1976 : La Victoire en chantant (ressorti en 1977 sous le titre Noirs et Blancs en couleur)

1979 : Coup de tête

1981 : La Guerre du feu

1986 : Le Nom de la rose

1988 : L'Ours

1992 : L'Amant

1995 : Guillaumet, les ailes du courage

1997 : Sept Ans au Tibet

2001 : Stalingrad

2004 : Deux Frères

2007 : Sa Majesté Minor

2011 : Or noir

2015 : Le Dernier Loup

2018 : La Vérité sur l'affaire Harry Quebert (série)

2022 : Notre-Dame brûle

https://www.fondation-jeromeseydoux-pathe.com/event/3151

domingo, 10 de mayo de 2026

1º FESTIVAL DE LA POESÍA ITALIANA EN MADRID. OPERA CARLO FELICE DI GENOVA, MACBETH

 Desde el mayo 08 2026, 18:30 Hasta el mayo 12 2026, 19:00 (Hora local)

Del 8 al 12 de mayo de 2026, el Instituto Italiano de Cultura de Madrid presenta la primera edición del Festival de la Poesía Italiana en Madrid, un nuevo evento cultural nacido con el objetivo de poner en valor la poesía como uno de los vehículos privilegiados de la lengua italiana y como espacio de diálogo entre culturas.

El festival surge de la idea de un encuentro “por asonancia” entre la tradición poética italiana y la española, entendida como una resonancia entre dos culturas afines por sus raíces romances y su sensibilidad expresiva. Más que una simple semejanza, se trata de un diálogo basado en afinidades temáticas y estéticas, que pone en valor la especificidad de ambas tradiciones.

En esta perspectiva, la iniciativa busca promover la poesía y a los nuevos autores, creando un espacio de intercambio entre intelectuales italianos y españoles, con la ambición de convertirse en una cita anual.

 La dirección artística de esta primera edición está a cargo de Davide Rondoni, poeta e intelectual entre los más destacados del panorama italiano contemporáneo, quien afirma: “Cada cita de poesía es una sorpresa, una fiesta de visiones. Que la poesía italiana y la española se encuentren duplica la sorpresa y la fiesta. En el nombre de San Francisco y de Lorca, de las dos grandes tradiciones y de un presente muy vivo.”

El programa, rico y variado, se articula en torno a dos importantes conmemoraciones: los 800 años de San Francisco de Asís, figura emblemática de una poesía capaz de leer y cantar la naturaleza, y el centenario de la escritura del poema “Caracola” de Federico García Lorca, obra que encarna una visión poética en la que la dimensión natural se entrelaza profundamente con la poética. Dos referencias simbólicas que ponen de relieve el vínculo entre poesía y naturaleza, hilo conductor de todo el festival.

FESTIVAL DE LA POESÍA ITALIANA EN MADRID 2026

Dirección artística de Davide Rondoni

ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA DI MADRID

VIERNES 08.05

18:30 Inauguración

19:00 Entre la caracola y el cielo – voces de la poesía italiana y española Lecturas de poetas italianos y españoles: Sauro Albisani, Giulio Di Dio, Ángel Antonio Herrera, Víctor Herrero, Stefano Lanzi, Vanesa Pérez Sauquillo

Almas latinas y salvajes – voces de la poesía italiana y española. Lecturas de poetas italianos y españoles: Miguel Ángel Feria, Eva Laudace, Pablo Luque Pinilla, Rossella Pretto

 SÁBADO 9.05

17:30 Qué es la Naturaleza

Preguntadle a los poetas Conversación sobre poesía y naturaleza con los poetas presentes

18:30 Mujer, poesía y libertad a partir de Ada Negri y María Zambrano  Con Carmen Giussani

20:00 Música y poesía Pianopoetry. Resonances de Valentina Colonna Cortar pescado en Manila de Miguel Rodríguez Monteavaro

 21:00 10.05 Toca el ritmo y la poesía responde de Rione Junno y Davide Rondoni

DOMINGO 10.05

19:00 El amor no es justo Davide Rondoni, Raquel Lanseros y Alexis Pimienta

 20:30 Cántico de las criaturas Con Davide Rondoni y la Orchestra di Musica Popolare Italiana con Ambrogio Sparagna Fiesta Concierto y lectura de un poema de los poetas presentes

LUNES 11.05

19:00 San Francisco 800 Conferencia espectáculo Davide Rondoni y Ambrogio Sparagna

MARTES 12.05

19:00 Documental: Vida de un hombre – Giuseppe Ungaretti Dirigido por Massimo Popolizio y Mario Vitale (VOSE) – Asistirá Mario Vitale