domingo, 18 de agosto de 2019

I FORTUNY, UNA STORIA DI FAMIGLIA. VENEZIA, PALAZZO FORTUNY

MENSAJE EN UNA BOTELLA PRECIOSA, PARA LOS VISITANTES DE VENECIA Y SUS TESOROS...

UNO DE LOS MUSEOS MÁS BONITOS DE LA CIUDAD DE LOS DOGOS. NO HAY QUE PERDÉRSELO. ESPECIALMENTE LOS AMANTES DE LA PINTURA, LA LUZ, EL COLOR, EL DISEÑO, EL TEATRO, LA ÓPERA, LA BELLEZA Y LOS ESPAÑOLES ATRAÍDOS POR LAS ARTES QUE VISITAN VENECIA. LOS FORTUNY SON VARIOS ARTISTAS DE NUESTRO PATRIMONIO MÁS UNIVERSAL Y COSMOPOLITA. LA MUESTRA DE SU HISTORIA Y SU LEGADO: VESTIDOS, CUADROS, OBJETOS, CERÁMICAS, UN EDIFICIO PALACIEGO QUE MUESTRA SUS ZONAS DE VIVIENDA EN TIEMPOS DEL PINTOR Y SU FAMILIA, LAS REUNIONES CON LOS AMIGOS, LA FASCINACIÓN POR EL ESTILO Y LA ELEGANCIA. PARA PASEARLO, DISFRUTANDO DE SUS AMPLIOS ESPACIOS, AL LADO DE LAS AGUAS QUE BAÑAN VENECIA. POR TODAS PARTES. PARA SIEMPRE.
Alicia Perris

11 MAGGIO – 24 NOVEMBRE 2019

A cura di Daniela Ferretti con Cristina Da Roit
In collaborazione con Axel & May Vervoordt


Foundation Nel 70° anniversario della morte di Mariano Fortuny y Madrazo, e in coincidenza con la 58a Biennale d’arte, Palazzo Fortuny intende rendere omaggio al poliedrico artista spagnolo evidenziando l’importanza del contesto familiare nella sua formazione artistica. Per la prima volta una mostra è dedicata a Mariano Fortuny y Marsal (1838-1874) e al figlio Mariano Fortuny y Madrazo (1871-1949). Il riferimento alla Biennale non è casuale, né solamente d’occasione: infatti nel 1950, pochi mesi dopo la scomparsa di Mariano Fortuny y Madrazo, il Padiglione spagnolo – nel quale l’artista aveva esposto in più occasioni – dedicò una sala ai due Fortuny e ai pittori membri della famiglia Madrazo. Questa mostra fa proprie le ragioni di tale omaggio sviluppando le relazioni che intercorsero tra l’arte dei due grandi spagnoli. Due i filoni di ricerca privilegiati: quello della pratica della pittura, saldamente inserita nella tradizione europea degli antichi maestri, e quello della passione collezionistica, intesa come occasione di studio e rielaborazione artistica.


 Mariano Fortuny y Marsal aveva coltivato il proprio interesse per l’antiquariato circondandosi di tessuti antichi, vetri, vasellame, statue, mobili, tappeti con i quali decorava il suo atelier. Tali manufatti fornivano un ampio campionario da cui attingere e prendere spunto per la composizione dei propri quadri, spesso trasformandoli o reinterpretandoli. Molti di quegli oggetti, oltre a numerose opere da lui dipinte, rimasero in famiglia dopo la sua prematura scomparsa. Altri furono venduti, ma la moglie Cecilia ne conservò un nucleo importante che nel 1889 fu trasferito a Venezia, prima a Palazzo Martinengo e infine a Palazzo Pesaro Orfei, attuale sede del Museo Fortuny. Dopo la morte dell’artista solo una piccola parte delle collezioni rimase a Venezia poiché, per volontà dello stesso Mariano e della moglie Henriette, molte opere furono donate a vari musei europei e si trovano attualmente a Barcellona, Castres, Londra, Madrid, Parigi.

La mostra attuale ambisce a ricomporre in parte questa collezione così significativa non solo per le sue valenze artistiche e culturali ma anche familiari e affettive, riportando nei suggestivi spazi di Palazzo Fortuny alcuni degli oggetti e delle opere più importanti che componevano la raccolta. Di questo ammaliante universo alcuni aspetti rivelano una continuità di temi da padre a figlio. Oltre a quelli già menzionati: l’attenzione alla luce e alle sue infinite metamorfosi, la fascinazione per la rappresentazione delle nuvole, lo studio mai interrotto del passato, l’orientalismo, i viaggi. Nel suo percorso creativo Mariano Fortuny figlio ampliò gli orizzonti della propria ricerca artistica, interpretando in modo personale l’ideale wagneriano di opera d’arte totale che tanto lo aveva affascinato in gioventù. Se nella pittura la tecnica e la felice mano del padre rimangono insuperate, è nella versatilità di applicazione del proprio ingegno che il figlio rivela i suoi numerosi talenti. Combinando arte e scienza, arte e tecnologia, egli spazia dai campi della pittura e della scultura alla fotografia, alla grafica, alla decorazione di interni, all’abbigliamento, alla scenografia, all’illuminotecnica, producendo tessuti, abiti, colori a tempera, brevettando invenzioni tecnologiche, creando una florida attività imprenditoriale, dando vita a quell’insieme sfaccettato ma coerente che è il marchio “Mariano Fortuny Venise”.

 ENGLISH

The museum Building and history Once owned by the Pesaro family, this large Gothic palazzo in Campo San Beneto, was transformed by Mariano Fortuny into his own atelier of photography, stage-design, textile-design and painting. The building retains the rooms and structures created by Fortuny, together with tapestries and collections. The working environment of Mariano Fortuny is represented through precious wall-hangings, paintings, and the famous lamps – all objects that testify to the artist’s inspiration and still give count of his eclectic work and of his presence on the intellectual and artistic scene at the turn of the 19th century. The Fortuny Museum was donated to the city in 1956 by Henriette, Mariano’s widow. The collections within the museum comprise an extensive number of pieces and materials which reflect the various fields investigated in the artist’s work. These are organised under certain specific headings: painting, light, photography, textiles and grand garments. This Museum combines ‘full’ spaces – for example, the first floor salone overflowing with paintings, fabrics and Fortuny’s famous lamps – with more open spaces: on the second floor, walls and windows, lighting and space recount the history of the palazzo and the atelier it housed. From here one can see into the wonderfully intact library, a kaleidoscopic ‘work in progress’ that brings together pieces by Fortuny and by contemporary artists from very different backgrounds. _ The museum is open only during the temporary exhibitions.

https://fortuny.visitmuve.it/en/il-museo/museum/building-and-history/



https://fortuny.visitmuve.it/it/mostre/mostre-in-corso/i-fortuny-una-storia-di-famiglia/2019/03/18040/mostra-3/

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