domingo, 22 de marzo de 2026

HONORÉ DAUMIER. MIROIR DE LA SOCIÉTÉ. MUSÉE ALBERTINA, VIENNE. COLOQUE AU MUSÉE GLAUCO LOMBARDI A PARME, SUR LES FEMMES DANS LES COURS NAPOLÉONIENNES.

 


Les circonstances politiques sont instables, une clique néfaste abuse de son pouvoir, l’économie est en crise, et la situation sociale devient de plus en plus complexe et confuse. 

Les récits décrivant la situation dans la France postrévolutionnaire au XIXe siècle peuvent sembler étrangement contemporains, et il en va de même pour l’art intemporelement d’actualité du grand Honoré Daumier.



Daumier tenait un miroir de son époque, dénonçant les abus de pouvoir et les injustices sociales avec une plume acérée et un humour incorruptible. 

Dans sa radicalité impitoyable, il se heurta souvent aux censeurs et fut même une fois emprisonné pour la liberté de l’art. Et en tant qu’observateur attentif, Daumier a également dépeint la vie quotidienne dans la métropole moderne de Paris.


Cette année, l’ALBERTINA présente la première grande exposition de Daumier en 90 ans, et son art semble aujourd’hui tout aussi pertinent qu’à sa création. 

Aujourd’hui, 90 ans plus tard et avec le soutien d’œuvres prêtées par les Städelscher Museums-Verein, cet artiste français va être présenté sous un nouveau jour. 

Aux côtés de nombreuses lithographies et dessins, les célèbres peintures et sculptures de Daumier seront également mises en avant — tout comme un film d’animation sur l’œuvre de l’artiste avec une musique de personnages rien moins remarquables que Paul et Linda McCartney.


En coopération avec le musée Städel de Francfort-sur-le-Main.

L’exposition est visible du 6 février au 25 mai 2026.

https://www.albertina.at/en/exhibitions/honore-daumier/


COLLOQUE

Nobles, cultivées, rebelles. Les femmes protagonistes des cours napoléoniennes
8-9 avril 2026, Museo Glauco Lombardi, Parme, Italie

Le musée Glauco Lombardi à Parme propose deux demi-journées d’échanges réunissant des chercheurs, afin de faire découvrir quelques-unes des figures féminines les plus intéressantes — mais aussi les moins connues — ayant fréquenté les nombreuses cours napoléoniennes entre la France et l’Italie.

Peter Hicks, responsable des affaires internationales à la Fondation Napoléon, présentera les femmes influentes de l’entourage de l’Empereur telles qu’il les évoque à Sainte-Hélène.

Événement gratuit, réservation recommandée.

En savoir plus

FACE VALUE. CELEBRITY PRESS PHOTOGRAPHY. MOMA, NEW YORK. TEMPORADA IMPACTA 2026/2027

THROUGH JUN 21

Face Value invites us to take a close look at the celebrity-making machinery of the 20th-century Hollywood star system. For decades, film studios produced photographic portraits to promote the glamour of the actors they had under contract. 

This exhibition examines how these images were manipulated for public consumption in the decades before digital tools, AI technology, and social media revolutionized the process.

For MoMA’s founding film curator, Iris Barry, building an archive of images that documented the history of motion pictures was second only to collecting films. Barry’s initiative eventually led to the acquisition of editorial archives of two leading fan magazines, Photoplay (1911–80) and Dell (1921–76).

More than 60 photographers and filmmakers—from studio staffers to Andy Warhol—are represented in the exhibition, which combines untouched images with those that show evidence of the hands-on alterations that readied them for the press. 

Silhouetting, in-painting, masking, sectioning, and collage were applied not only to photographs of entertainers but also to those of sports figures, socialites, and politicians. 

Highlighting the radical editing practices, stylized motifs, and gender stereotypes inherent in the studio system, this exhibition offers a demystifying look at the early constructions of celebrity.

Organized by Ron Magliozzi, Curator, with Katie Trainor, Senior Collections Manager, and Cara Shatzman, Collection Specialist, Department of Film.

https://www.moma.org/calendar/exhibitions/5822


RAÜL REFREE & MARIA MAZZOTTA / SAN PAOLO DI GALATINA. POPULAR LYRICS

 Popular lyrics and music & arrangements by Raül Refree Voice: Maria Mazzotta Guitar: Raül Refree Choir: Cor Plèiade Produced by Raül Refree. 

Recorded at Mitik Studios (Barcelona) between July 2023 and July 2024 by LG Valeta. Mixed at Estudios Calamar (Barcelona) in September 2024 by Raül Refree. Mastered by Alex Psaroudakis (NYC). 

Design: Folch Studio



CARO NAPOLI ED ANCHE IL SUO GABINETTO SEGRETO. MUSEO ARCHEOLOGICO NAPOLI

La collezione del Gabinetto Segreto si distingue per l’esposizione di circa 250 reperti a soggetto erotico, provenienti prevalentemente dagli scavi di Pompei ed Ercolano. Nel corso del tempo, a causa dell’imbarazzo suscitato dall’esposizione di oggetti “osceni” e “pornografici”, la raccolta è stata più volte censurata e separata fisicamente dal resto delle collezioni, rispecchiando così l’alternarsi di attitudini più o meno liberali a livello politico e dei vari direttori del Museo.

La collezione è stata definitivamente aperta al pubblico nel 2000, con il completo riallestimento dei reperti in base a criteri museografici rinnovati, che illustrano in maniera compiuta i diversi aspetti della sessualità nel mondo antico. 

Gli oggetti sono disposti secondo un ordine cronologico e culturale, organizzati per funzioni e classi di materiali. 

Nell’antisala e nel piccolo vestibolo posto dopo il cancello di ingresso sono esposti i materiali non pompeiani e quelli di epoca preromana. 

Nelle quattro sale seguenti, il tema dell’erotismo viene contestualizzato per ambiti di appartenenza: compaiono dapprima gli affreschi a soggetto mitologico, inseriti come quadri nelle pareti di Terzo e Quarto Stile delle abitazioni private pompeiane; a seguire gli elementi decorativi da giardino, le pitture più rozze e realistiche da lupanare, gli arredi delle sale da banchetto (lucerne e tintinnabula), gli amuleti e infine gli elementi a soggetto fallico presenti nella strada pompeiana. 

Chiude il percorso la vetrina Borgia con alcuni reperti di autenticità sospetta.

https://www.museoarcheologiconapoli.it/portfolio-item/gabinetto-segreto/

TRÁILER OFICIAL | EL MAGO DEL KREMLIN. PALAZZETTO BRU ZANE. IL TEMPO DI LOUISE FARRENC


En el Kremlin, el verdadero poder se mueve en silencio. ♟️

#ElMagoDelKremlin — Próximamente en cines.

Con Paul Dano, Alicia Vikander y Jude Law.

Dirigida por Olivier Assayas.

Basada en la novela de Giuliano da Empoli.

 

MOSTRA VASARI E ROMA. MUSEI CAPITOLINI, PALAZZO CAFFARELLI, ROMA

20/03 - 19/07/2026

A conclusione delle celebrazioni per i 450 anni dalla morte di Giorgio Vasari (1511-1574), Roma rende omaggio a uno dei grandi protagonisti del Rinascimento con un progetto espositivo dedicato al profondo e duraturo legame tra l’artista aretino e la città eterna.

Il dialogo tra Giorgio Vasari (1511–1574) e la Città Eterna rivive ai Musei Capitolini con un’esposizione che celebra il maestro aretino come protagonista della scena culturale romana, luogo determinante per la sua formazione, per la maturazione della sua visione artistica e per lo sviluppo della sua carriera. 

Dal 20 marzo al 19 luglio 2026, Palazzo Caffarelli ospita un viaggio attraverso opere e documenti che testimoniano come Roma sia stata la prima officina creativa e la chiave di volta per la sua straordinaria carriera di artista e scrittore d’arte del Rinascimento. 

Il percorso espositivo ricostruisce le tappe del rapporto tra Vasari e Roma attraverso i suoi soggiorni nella capitale pontificia, restituendo al pubblico la ricchezza e la complessità della sua figura poliedrica di pittore, architetto e biografo. 

Accanto alla sua attività artistica emerge infatti il ruolo di straordinario interprete e testimone della vita culturale e politica del XVI secolo, raccontata anche attraverso le celebri Vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architettori.

Grazie a importanti prestiti provenienti da prestigiose istituzioni italiane e internazionali – le Gallerie Nazionali di Arte Antica - Palazzo Barberini, il VIVE-Vittoriano e Palazzo Venezia, le Gallerie degli Uffizi, l’Archivio di Stato di Firenze, la Pinacoteca Nazionale di Bologna, l’Archivio della Fondazione Casa Buonarroti, la Biblioteca Apostolica Vaticana, il Museo e Real Bosco di Capodimonte, il Convento e Sacro Eremo di Camaldoli, la Pinacoteca Nazionale di Siena, il Móra Ferenc Múzeum di Szeged (Ungheria), la Badia delle Sante Flora e Lucilla, il Museo Diocesano di Arte Sacra e la Fraternita dei Laici di Arezzo – la mostra presenta una ricca selezione di opere che documentano l’evoluzione artistica e intellettuale dell’autore.

Il progetto mette in luce il ruolo determinante che Roma ebbe nella formazione del giovane Vasari, nel confronto con l’arte antica e con i grandi modelli della modernità, in particolare Raffaello Sanzio e Michelangelo Buonarroti

Nella capitale l’artista consolidò i contatti con influenti personalità della cultura e della politica del tempo, come il banchiere fiorentino Bindo Altoviti e il collezionista Paolo Giovio, che favorirono il suo inserimento nei più prestigiosi ambienti romani.

Esposte oltre settanta opere tra disegni, stampe, incisioni, lettere, medaglie, sculture e dipinti, di cui sedici autografi insieme a sette disegni. 

Tra questi spiccano la Resurrezione realizzata insieme a Raffaellino del Colle (1545 ca., Museo e Real Bosco di Capodimonte), la Resurrezione di Cristo del 1550 (Pinacoteca Nazionale di Siena) e il Ritratto di gentiluomo conservato nei Musei di Strada Nuova - Palazzo Bianco di Genova.

Di particolare rilievo sono inoltre due capolavori provenienti dal Monastero di Camaldoli, nel Casentino: la Natività del 1538, celebre come Notte di Camaldoli, raffinata opera giovanile dipinta “alla fiamminga”, e l’Orazione nell’Orto del 1571, intensa testimonianza della fase conclusiva della carriera dell’artista. Completa il percorso un importante prestito del Museo ungherese Móra Ferenc di Szeged: l’Annunciazione (1570–1571), un tempo nella Cappella di S. Michele in Vaticano.

Le quattro sezioni della mostra seguono la cronologia dei soggiorni vasariani a Roma:

  1. Vasari a Roma nel 1532 e nel 1538: lo studio dall’antico e da Raffaello
  2. Alla corte del cardinale Alessandro Farnese: la sala dei Cento Giorni e gli artisti ‘forestieri’ (1542-1546)
  3. Il ‘cantiere’ delle Vite. Vasari e Michelangelo e i lavori per papa Giulio III Ciocchi Del Monte (1550-1555)
  4. Vasari in Vaticano: le cappelle per Pio V e la Sala Regia (1570-1572), opere per le quali il papa gli conferì l’onorificenza dello “spron d’oro” che spicca sul petto di Vasari nel ritratto degli Uffizi di Giovanni Stradano.

La mostra prevede approfondimenti audiovisivi sui luoghi vasariani a Roma, e due audioguide, di cui una riservata al percorso accessibile e integrata da tavole tattili con audiodescrizione.

https://www.museicapitolini.org/it/mostra-evento/vasari-e-roma

martes, 17 de marzo de 2026

PRESENTACIÓN 75 FESTIVAL DE GRANADA

 Madrid, 17 de marzo de 2026

.- Entre el 11 de junio y el 12 de julio se celebrará la 75 edición del Festival de Granada, con una programación conmemorativa que incluye más de un centenar de actividades (35 conciertos y espectáculos de música, danza, flamenco y Jazz del Festival, a los que se suman medio centenar de propuestas artísticas del FEX y Cursos Manuel de Falla). 

Dos conciertos de ellos tendrán carácter extraordinario, con motivo del 75 aniversario que se celebra este año. 

Como antesala, el reconocido compositor y pianista Ludovico Einaudi, debuta en Granada con un recital en el Teatro del Generalife (11 junio); y como broche de oro para cerrar la edición, el 18 de julio se celebrará un concierto muy especial en el magnífico entorno del Castillo de la Calahorra. 

Se escuchará la Novena Sinfonía de Beethoven con la Orquesta y Coro Ciudad de Granada dirigidos por Donato Renzetti. Asistiremos a un monumento excepcional para una obra universal, en colaboración con la Diputación de Granada.

El Palacio de Carlos V recibirá a Zubin Mehta, una de las batutas más admiradas del último medio siglo, al frente de la Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, que debuta en el Festival, con un programa dedicado a Mozart que condensa el genio del compositor salzburgués (12 junio). 

En su primera visita al Festival, el maestro Riccardo Muti dirigirá a la Orchestra Giovanile Luigi Cherubini en un programa consagrado al universo de las danzas sinfónicas, que incluye la segunda suite de El sombrero de tres picos de Manuel de Falla, con motivo del 150 aniversario del nacimiento del compositor gaditano, granadino de adopción (28 junio).

 Regresa la Budapest Festival Orchestra junto a su director titular, Iván Fischer, con un programa que incorpora la escena final de La Valquiria de Richard Wagner, reafirmando la poderosa identidad sonora de la formación húngara (4 julio). La Orquestra de la Comunitat Valenciana, bajo la dirección de Gustavo Gimeno, uno de los maestros españoles con mayor proyección internacional, propone un recorrido por obras de comienzos del siglo XX en las que el color orquestal es protagonista y motor expresivo (20 junio). 

Por su parte, David Afkham y la Orquesta Nacional de España interpretarán la Novena sinfonía de Gustav Mahler, su última gran obra: un testamento musical que oscila entre la celebración de la vida y la despedida (2 julio). La Orquesta Ciudad de Granada, dirigida por Lucas Macías, abordará el estreno absoluto de la primera versión de La vida breve (1904-1905), cuya partitura ha sido recuperada y editada para la ocasión por el Archivo Manuel de Falla. 

Asimismo, la formación granadina, bajo la batuta de David Murphy y con la participación de músicos y cuerpo de baile de la India, presentará El sueño del sitar, un espectáculo de música y danza en homenaje al compositor indio Ravi Shankar, puente entre las tradiciones musicales occidental e hindú, dentro del marco del Año Dual España-India (26 junio).

Ópera y Cine, la lírica y el séptimo arte se darán la mano en un programa que explora la huella del mito de “Fausto” en la música europea, desde el sinfonismo romántico hasta la fascinación simbolista del cine mudo, a través de las composiciones de Liszt y Mascagni, a cargo de la Joven Orquesta Nacional de España y el Coro masculino de la OCG dirigidos por Donato Renzetti y en la segunda parte, para la proyección de la película Rapsodia satánica con dirección de Timothy Brock (6 julio). 

El broche operístico lo pondrá Aida de Giuseppe Verdi, uno de los títulos más célebres y exigentes del repertorio, interpretado en versión de concierto por los conjuntos artísticos del Teatro de la Maestranza de Sevilla, bajo la dirección de Daniele Callegari (12 julio).

V Centenario de la visita de Carlos V a Granada

En junio de 1526, hace quinientos años, Carlos V se estableció en la Alhambra, donde tomó importantes decisiones no solo concernientes a la propia Granada sino a la gobernanza de los territorios. Su paso por Granada dejó un legado en forma de edificios tan emblemáticos como el Palacio de Carlos V o la Puerta de las Granadas. 

A esta efeméride se dedicarán cuatro conciertos de música antigua en diversos espacios de la Alhambra y de la ciudad, con los conjuntos Odhecaton que interpretan en el Palacio de Carlos V Música para la coronación imperial de Carlos V en Bolonia, 1530 (21 junio); el Ensemble InAlto presenta MemoriAmor, un programa centrado en la conmemoración, el duelo y el recuerdo en la música del Renacimiento y del primer Barroco (24 junio). 

El grupo Confluencias con Omar Metioui y dirección científica, guion y textos de Reynaldo Fernández Manzano presenta Zambra morisca, una reconstrucción de la zambra que se interpretó delante de la pareja imperial, que evoca las músicas, danzas y prácticas festivas ofrecidas a la corte imperial durante su estancia en la Alhambra en 1526 (25 junio), y el prestigioso conjunto vocal inglés Stile Antico ofrece una selección de músicas con el título La consecución del poder: Carlos V un recorrido por obras sacras y profanas vinculadas a esa época (1 julio).

La música de cámara tendrá como protagonistas al Cuarteto Quiroga que conmemora el bicentenario de la muerte de J.C. Arriaga (22 junio); los pianistas Yuliana Avdeeva con un recital Chopin en diálogo con Szpilman, el pianista judío superviviente del Holocausto (29 junio), y otro recital de Javier Perianes que pondrá a Falla en diálogo con dos figuras decisivas de su universo estético: Chopin y Albéniz (6 julio). 

El Numen Ensemble, dirigido por Héctor Eliel Márquez, celebrará los centenarios de Morton Feldman y György Kurtág con un programa que reflexiona sobre la relación entre música y espacio a través de cinco siglos de creación vocal (7 julio).

Los conciertos matinales corren a cargo del organista de Notre Dame de París, Olivier Latry, que ofrecerá un recital en la Catedral de Granada, con motivo del V centenario de su fundación (20 junio). El contratenor Carlos Mena, al frente de la Capilla Santa María propone un paseo por la música de Agostino Steffani (27 junio); el Plural Ensemble que dirige Fabian Panisello ofrecerá junto a Mahan Esfahani, clavecinista especialmente comprometido con la creación actual para su instrumento, un homenaje al Concerto per clavicembalo de Manuel de Falla, del que se cumple el centenario del estreno, además de obras de Sánchez-Verdú, Villa-Rojo y Carretero que estrena obra por encargo del Festival (4 julio). 

El Coro de la Fundación Gulbenkian dirigido por su titular Martina Batič, presenta un programa que pone en diálogo la creación coral contemporánea con la gran polifonía del Renacimiento, con el estreno absoluto del Tercer Cuaderno del tríptico Paradiso, dedicado a Dante, de Alfredo Aracil (11 julio)

La danza y el ballet tendrán un papel de referencia. Este año nos acompaña el Ballet Flamenco de Andalucía dirigido Patricia Guerrero, con una Gala benéfica de flamenco presidida por Su Majestad la Reina Doña Sofía, Presidenta de Honor del Festival de Granada, coincidiendo con el 75 aniversario del Festival (13 junio); el Ballet Nacional de Letonia debuta en el Festival con un gran clásico sin tiempo, Giselle, con coreografía original revisada por Aivars Leimanis (19 junio); la Compañía Nacional de Danza que dirige Muriel Romero presenta NumEros, tres grandes coreografías ejemplos de la evolución de la danza académica (27 junio); vuelve el Malandain Ballet Biarritz, que presentará Les Saisons, una de las últimas creaciones de su coreógrafo Thierry Malandain, con interpretación en directo de los famosos conciertos homónimos de Vivaldi y Guido, interpretados por la Academia Barroca del Festival dirigida por Aaron Zapico, en el foso del Teatro del Generalife (30 junio). 

Regresa a Granada una de las compañías protagonistas de la historia de la danza en la segunda mitad del siglo XX, el Béjart Ballet Lausane, con un programa que incluye el célebre Boléro (3 julio); y vuelven los bailarines de Antonio Najarro con la reconstrucción de históricas producciones de Antonia Mercé «La Argentina», presentadas en el Paris de los años veinte: Juerga, Triana y Sonatina (11 julio).

El Flamenco complementa las actuaciones ya mencionadas de Patricia Guerrero y Antonio Najarro, con la presencia del joven guitarrista y compositor alicantino Yerai Cortés (23 junio), y con la cantaora granadina Esperanza Garrido que presenta De luna a luna un nuevo espectáculo de cante inspirado en la luz cambiante de la “luna que se convierte en reflejo de los estados del alma” (8 julio). 

El ciclo de jazz cuenta con artistas como Sheila Blanco y Federico Lechner Tango Jazz Trio (2 julio), Leonor Watling y Leo Sidran (9 julio), que actuarán en el Palacio de los Córdova, y el granadino Julián Sánchez Quintet que dedicará su concierto al gran trompetista Miles Davis en el centenario de su nacimiento, en el Corral del Carbón (24 junio).

Y por último, se destaca el éxito de la segunda convocatoria de Ópera Kids Pequeño Oso y la Montaña de hielo, de Giovanni Sollima y Giancarlo Cataldo, una coproducción internacional que va a reunir a más de 4.200 escolares de Granada y Provincia en el Centro Cultural Medina Elvira de Atarfe (22 mayo).

La vertiente pedagógica del Festival se completa con los 57 Cursos Manuel de Falla, en su apuesta por la enseñanza de alto nivel en distintas disciplinas y ámbitos profesionales, este año con 11 propuestas que cuentan con el patrocinio de la Fundación Unicaja.

Una edición más, la 23ª edición del FEX desplegará por Granada capital y provincia medio centenar de actividades que incluyen conciertos, espectáculos de danza y numerosas propuestas multiculturales con el apoyo de la Fundación “la Caixa”.

             La venta general de entradas comienza el miércoles 8 de abril, a las 10.00 horas en la página web del Festival. Y la venta escalada para abonados y nuevos abonados del Festival, a partir del 25 de marzo.

Información PRENSA Teatro de la Zarzuela