lunes, 5 de octubre de 2026

‘JOIE DE VIVRE’ DI LUCA GUADAGNINO A VENEZIA 83. MUSEO THYSSEN BORNEMISZA: SEBA CALFUQUEO, MIRADA AL RÍO CAUTÍN

7 Settembre 2026

In occasione dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, in programma al Lido di Venezia dal 2 al 12 settembre 2026, sarà presentato in anteprima il documentario Joie de vivre. Appunti, pensieri, parole, riflessioni, volti, visioni su Bernardo Bertolucci e la cinefilia del XX secolo che non esiste più, regia di Luca Guadagnino (prodotto da MeMo Films e Tenderstories).

Il film, Fuori Concorso, nella sezione Venice Open – Film on Films, propone un percorso intimo attraverso le opere del maestro, arricchito dalle voci di alcune tra le più illustri personalità del panorama cinematografico contemporaneo.

Nelle parole di Luca Guadagnino:

“Joie de vivre era un’espressione particolarmente cara a Bernardo Bertolucci, che la usava spesso per evocare sia la leggerezza che rende bella la vita, sia l’incanto e la bellezza del fare cinema. Il documentario prende le mosse dal mio legame personale con Bernardo e con la sua opera, per poi aprirsi al confronto con alcuni tra i suoi più stretti collaboratori e più appassionati cultori.

Insieme esploreremo l’eredità del cinema di Bertolucci: come i suoi film sappiano rivoluzionare l’idea stessa della settima arte – specialmente in chi deve ancora scoprirli – e perché certe interpretazioni critiche consolidate nel tempo si siano rivelate profondamente miopi e, in ultima analisi, fuorvianti. 

È un lungo viaggio che fa tappa in vari angoli del mondo, per incontrare lo storico produttore di Bertolucci, Jeremy Thomas, accanto ad eccezionali cineasti, studiosi e cinefili che condividono la medesima aspirazione del maestro: il coraggio di concepire il cinema non come un fenomeno circoscritto su scala locale o nazionale, ma come un linguaggio cosmopolita e senza confini”

Le proiezioni ufficiali si terranno martedì 8 settembre 2026, alle ore 15.00 (Parte 1) e mercoledì 9 settembre 2026, alle ore 14.30 (Parte 2), in Sala Casinò.

Per maggiori informazioni: https://www.labiennale.org/it/cinema/2026


Seba Calfuqueo y su mirada al río Cautín

 

DIGGER | OFFICIAL TRAILER. TOM CRUISE. PALAZZETTO BRU ZANE: IL FESTIVAL GRANDVAL

 Academy Award winner Tom Cruise stars in Academy Award-winning filmmaker Alejandro G. Iñárritu’s original film “Digger,” from Warner Bros. Pictures and Legendary Pictures.

The most powerful man in the world embarks on a frantic mission to prove he is humanity’s savior before the disaster he’s unleashed destroys everything.

Cruise stars in the title role, alongside Oscar winner Riz Ahmed, John Goodman, Oscar nominee Sandra Hüller, Michael Stuhlbarg, and Oscar nominee Jesse Plemons.  Robert John Burke, Emma D’Arcy, Burn Gorman and Sophie Wilde also star.

Iñárritu directed from a screenplay by Iñárritu & Oscar-winners Alexander Dinelaris & Nicolás Giacobone, and Sabina Berman, story by Iñárritu & Berman.  The film is produced by Iñárritu, Oscar nominee Mary Parent, Cruise and Michael Sharp, and executive produced by Joshua Grode, Berman, Dinelaris, Giacobone, Jez Butterworth and Emmanuel Lubezki.

Joining Iñárritu behind the camera are previous collaborators Oscar-winning director of photography Emmanuel Lubezki; editors Conor O’Neill and Oscar winner Stephen Mirrone; Oscar-nominated costume designer Jacqueline West; Oscar-winning makeup and hair designer Alessandro Bertolazzi; and Oscar-nominated casting director Francine Maisler; along with Oscar-winning production designer Dennis Gassner and production designer Richard Johnson, Oscar-winning prosthetic makeup designer Kazu Hiro, and composer Cosmo Sheldrake.


PALAZZETTO BRU ZANE

Il Festival raccontato da  Alexandre Dratwicki e Étienne Jardin

Il catalogo delle opere di Clémence de Grandval è particolarmente interessante per la sua grande varietà e comprende, tra l’altro, composizioni di musica da camera per strumenti a fiato come l’oboe o il fagotto.

È proprio questa varietà che potrai scoprire per tutto il mese di ottobre a Venezia!



MAURICIO KARTÚN / BACO POLACO. RICHARD TARUSKIN: UNA DEFINICIÓN MUSICAL DE RUSIA. EDITORIAL ACANTILADO


Hispanidad 2026

Kartún traslada Las bacantes a un pueblo de la Argentina profunda en los años 30.

El autor definió a Baco polaco como “un pastiche de Las bacantes de Eurípides”, que traslada la famosa tragedia a un pueblo del interior profundo en los años treinta. Reina Esther, la virgen vitrolera, lleva su música por la llanura en discos de pasta.

 Una DJ mitológica que allí donde llega nace la fiesta, la bacanal, la gran orgía gaucha. Con su hermana Sarita, el señor Silenio, empresario ebrio, y Dionisio, que enamorado de la legendaria la sigue desde siempre como su mascota, la troupe llega a un pueblito durante carnavales. Penteo, hijo del poder, se obsesiona con Reina Esther. Y entonces detona la tragedia.

https://www.comunidad.madrid/actividades/2026/mauricio-kartun-baco-polaco



 

 

Richard Taruskin

Una definición musical de Rusia

Traducción de Juan Lucas

 

Este ensayo fundamental del musicólogo Richard Taruskin combina análisis musical, histórico y político para iluminar los diversos relatos, tanto rusos como occidentales, que han configurado la identidad nacional eslava. 

El autor, convencido de que la música es una de las artes que mejor permite entender el poderoso mito del carácter ruso, examina cómo se forjó desde los compositores ilustrados de la aristocracia del siglo XVIII hasta los afines a la Revolución rusa y víctimas del totalitarismo soviético. 

Pese a las divergencias, los músicos rusos compartieron una misma voluntad: forjar la identidad de su nación diferenciándose del «Oriente» de su expansión imperialista y de los «Occidentes» musicales de Alemania e Italia. 

El volumen concluye ofreciendo un lúcido análisis de cuatro compositores esenciales que se consideraron creadores orgullosamente rusos y, al mismo tiempo, ciudadanos europeos: Chaikovski, Scriabin, Stravinski y Shostakóvich. 

Una obra erudita y reveladora que transformará para siempre nuestra comprensión de la gran tradición musical rusa.

 

 

Richard Taruskin (Nueva York, 1945 – Oakland, California, 2022), profesor emérito de las universidades de Columbia y California en Berkeley, fue un ilustre musicólogo especializado en música clásica rusa de los siglos XVIII -XXI. 

Autor de un buen número de innovadores estudios, entre los que se cuentan los seis volúmenes de The Oxford History of Western Music (2005), ejerció también como crítico musical para The New York Times.

 

 

Páginas: 896
PVP: 38
 € (sin IVA: 36,54 €)
Dimensiones: 13 x 21 cm
 

Colección: El Acantilado, 534
ISBN: 979-13-87964-72-6
Encuadernación: rústica cosida

 

 

 

 

 

 

 

 

CONTACTO DE PRENSA

Hugo de Cominges
tel. 699 39 53 25
prensa@acantilado.es

HANDEL'S ITALIANS : ITALIAN CASTRATI IN THE LONDON ORATORIOS



22 CANCIONES • 1 HORA Y 3 MINUTOS  SEPTEMBER 04, 2026. HARMONIA MUNDI 
Tenor, Carlo Vistoli.
Concert d´Astrée

 



RELIGIONI CELESTI. TAPPETI AZERBAIGIANI. MUSEI VATICANI. LES RENCONTRES PHILOSOPHIQUES DE MONACO, LECTURES

Dal 29 settembre 2026

Museo Etnologico Anima Mundi

 La mostra “Religioni Celesti” – allestita dal 29 settembre all’interno del Museo Etnologico Anima Mundi dei Musei Vaticani – presenta tre tappeti azerbaigiani dedicati all’Islam, al Cristianesimo e all’Ebraismo. L’esposizione, organizzata dal Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e dall’Ambasciata della Repubblica dell’Azerbaigian presso la Santa Sede, con il supporto della Fondazione Heydar Aliyev, propone una riflessione sul rapporto tra le tre grandi tradizioni monoteistiche.

I tappeti, presentati dal Primo Vicepresidente dell’Azerbaigian Mehriban Aliyeva a Papa Leone XIV nell’ottobre del 2025, sono realizzati a mano su progetto dell’artista azerbaigiano Eldar Mikayilzada, le cui opere si caratterizzano per la ricchezza dei disegni, la cura dei particolari e l’uso di numerose sfumature di colore, che danno profondità e movimento alle composizioni. 

Il risultato è un insieme di grande raffinatezza, che valorizza la tradizione del tappeto azerbaigiano attraverso una sensibilità artistica contemporanea.

La scelta del tappeto come forma espressiva lega il progetto a uno dei patrimoni artistici più significativi dell’Azerbaigian. Una tradizione caratterizzata dalla ricchezza dei motivi ornamentali, dalla varietà delle tecniche e dalla forte componente simbolica.

La tradizione dell’arte del tappeto azerbaigiano, tramandata oralmente e attraverso la pratica ed articolata in diverse scuole regionali, è stata inserita nel 2010 nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’UNESCO, a testimonianza del suo valore culturale e della sua continuità nel tempo.

Il Museo Etnologico Anima Mundi dei Musei Vaticani offre una cornice particolarmente significativa per la presentazione dei tappeti azerbaigiani. La vocazione del museo, che raccoglie opere e testimonianze provenienti da culture diverse, permette di mettere in luce il valore di questi manufatti non solo come espressione artistica, ma anche come parte di una tradizione culturale che l’Azerbaigian ha saputo conservare e rinnovare nel tempo.

https://www.museivaticani.va/content/museivaticani/it/eventi-e-novita/iniziative/mostre/2026/religioni-celesti.html



LES RENCONTRES PHILOSOPHIQUES DE MONACO. LECTURES

Nous croyons tous et toutes percevoir le même monde. Pourtant, un peintre ne voit pas le coucher de soleil comme une astronome ; une personne en fauteuil roulant ne voit pas la ville comme une urbaniste ; une abeille ne voit pas un arbre comme un chien guide d’aveugle. Comment les points de vue se forment-ils ? Peut-on apprendre à voir autrement ?
Ce livre propose une théorie générale des perspectives. Il montre que voir ne consiste pas seulement à ouvrir les yeux : nos perceptions sont toujours façonnées par les institutions auxquelles nous appartenons et les techniques que nous utilisons. Des artistes aux croyantes, des caméras thermiques aux chauves-souris, des sciences cognitives à l’anthropologie, l’enquête emprunte de multiples chemins pour illustrer la genèse différenciée des points de vue, les structures qui les déterminent, les instruments qui les informent et les transforment.
On y découvrira ainsi que le pouvoir ne façonne pas seulement ce que nous pensons : il oriente aussi ce que nous percevons. Une politique égalitaire doit donc redistribuer le savoir et la parole, mais également les points de vue possibles.

 

Éditions du Seuil - ISBN : 9782021620764

 

 

ENSEMBLE CANTORIA, JORGE LOSANA (DIRECTION) LES MUSIQUES DE ZURBARAN


7 Octobre 2026

L’ensemble vedette de la jeune génération baroque espagnole fait ses débuts au Louvre en ouverture de l’exposition Zurbarán, dans un programme qui nous dévoile les splendeurs de la musique de la péninsule à la fin du siècle d’or.

Dans le cadre du cycle  "Siècles d'or et d'ombre"

Avec le soutien exceptionnel d’ Acción Cultural Española

Avec le soutien exceptionnel de l’Ambassade d’Espagne

https://www.louvre.fr/expositions-et-evenements/evenements-activites/ensemble-cantoria-jorge-losana-direction

NAZA, DE YUVAL ABRAHAM Y RACHEL SZOR | TRÁILER | ESTRENO EN CINES EL 9 DE OCTUBRE DE 2026

 Festival de Venecia 2026: Sección Oficial – Premio especial del jurado

Festival de San Sebastián 2026: Perlas – Premio del Público a Mejor película europe


Sinopsis:

Durante una serie de encuentros secretos en las azoteas de Tel Aviv por la noche, hablan las personas que diseñaron y operaron los sistemas del calculado asesinato en masa de civiles en Gaza por parte de Israel.

Dirección: Yuval Abraham, Rachel Szor

Guion: Yuval Abraham, Rachel Szor

Reparto: Yuval Abraham