La nuova sezione si articola in 12 sale che ospitano circa 200 opere tra dipinti, arti decorative, sculture, fotografie e preziosi nuclei provenienti dalle grandi collezioni storiche confluite nel museo fin dai primi anni della sua istituzione.
Un percorso che restituisce il volto di una città attraversata da profondi cambiamenti politici, sociali e culturali, capitale di un regno in trasformazione e crocevia del Grand Tour. Il programma della giornata prenderà avvio alle ore 11.00 con la conferenza stampa e alle ore 12.00 con l’apertura al pubblico della nuova sezione, alla presenza del Direttore generale Musei, Massimo Osanna, del Direttore ad interim dei Musei Nazionali del Vomero, Luigi Gallo, e della co-curatrice del nuovo allestimento, Isabella Valente, docente ordinaria di Storia dell’Arte Contemporanea all’Università degli Studi di Napoli Federico II.
La nuova sezione museale – realizzata grazie ai
finanziamenti del PNRR, in particolare dedicati al miglioramento
dell’efficienza energetica nei musei – ricompone un patrimonio stratificato
attraverso collezioni, committenze e sensibilità artistiche che hanno
contribuito a definire l’identità del Museo di San Martino, proponendo al
contempo un racconto ampio e suggestivo dell’arte e del collezionismo
ottocentesco.
Nel pomeriggio della stessa giornata, alle ore 15.00, sarà inaugurata anche la mostra Dietro il presepe. L’evoluzione dell’arte presepiale napoletana dal secolo d’oro ai giorni nostri, allestita presso gli spazi della biglietteria della Certosa di San Martino. L’esposizione è realizzata grazie ai fondi della Regione Campania, nell’ambito di un intervento dedicato alla valorizzazione dell’arte presepiale promosso dalla Direzione generale Politiche culturali e Turismo – Settore Promozione e Valorizzazione dei Beni Culturali.
La mostra presenta il presepe napoletano come patrimonio
identitario e bene culturale complesso, capace di intrecciare dimensione
religiosa, storia sociale, tradizione artigianale e cultura materiale. In
dialogo con le collezioni storiche del Museo di San Martino, il percorso
racconta l’evoluzione dell’arte presepiale dal Settecento alla contemporaneità,
restituendo il presepe come luogo simbolico in cui convivono sacro e profano,
memoria e attualità, sapere colto e tradizione popolare.
Dopo le inaugurazioni del mattino, a partire dalle ore 14.00, l’ingresso alla Certosa di San Martino sarà gratuito, invitando l’intera città a vivere e condividere una giornata di festa all’interno di uno dei luoghi più rappresentativi della cultura napoletana.
Per accogliere al meglio il pubblico in questo ricco
programma di iniziative, la Certosa resterà aperta straordinariamente fino alle
ore 21.00 (ultimo ingresso ore 20.00), consentendo una visita più distesa della
nuova sezione permanente dell’Ottocento, della mostra Dietro il presepe e delle
collezioni storiche del museo.
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