lunes, 8 de abril de 2024

POST-WAR ART TITAN MARLBOROUGH GALLERY TO CLOSE AFTER 80 YEARS IN BUSINESS

The firm is winding down its operations globally and will sell off an estimated $250m of art

After nearly 80 years, Marlborough Gallery—one of the world’s leading dealerships in post-war art—today announced that it will close its galleries in New York, London, Madrid and Barcelona following a period of leadership turmoil.

From June, the gallery will no longer present exhibitions or represent artists and estates in the primary art market. The firm currently employs 52 people globally; some of the team will stay on to ensure that consignments are returned and the inventory is sold, though most are facing redundancy.

The firm’s inventory, assembled over decades, is reportedly estimated at more than 15,000 works and rumoured to be valued at around $250m. It will be sold off over the coming months and years, with a portion of sales going to non-profit institutions that support artists, according to an official statement.

Marlborough Gallery was founded in London in 1946 by Frank Lloyd, a Jewish immigrant, in partnership with Harry Fischer, an expatriate Austrian rare books dealer whom Lloyd had met in the British military.

The pair were joined by David Somerset, who later became Duke of Beaufort. Through Lloyd’s contacts, the gallery quickly made a name representing many of the UK’s most important post-war artists, including Francis Bacon, Henry Moore, Lucian Freud, Frank Auerbach and Barbara Hepworth. In 1963, the gallery opened in New York, where it became a home for the work of Abstract Expressionists including Richard Diebenkorn, Robert Motherwell, David Smith and Clyfford Still, as well as the estates of Franz Kline, Jackson Pollock and Ad Reinhardt, among others.

Leadership issues and lawsuits

In recent years, the gallery has encountered leadership issues as well as some financial difficulties, though profitability appears not to be a major issue. In June 2020, it was reported that the gallery was shutting its New York operations over a family feud which pitted Gilbert Lloyd, the son of Frank Lloyd (who Anglicised his name from Levai), against Frank’s nephew, Pierre Levai, who ran the New York gallery for several decades, and his son, Max Levai, who took on his father’s role in 2019 but was ousted as president in 2020. Both parties filed lawsuits, which revealed that the business reportedly lost $18.7m between 2013 and 2019….

https://www.theartnewspaper.com/2024/04/04/marlborough-post-war-art-gallery-to-close-after-80-years

CHARLÉLIE COUTURE " COMME UN AVION SANS AILES .... "

 

Comme Un Avion Sans Aile

Charlelie Couture

Poemes Rock

TIMOTHÉE CHALAMET : WILL HIS ROLE IN THE BOB DYLAN MOVIE WIN HIM AN OSCAR?

Unleash the Oscar buzz! Screen Rant delves into the potential for Timothée Chalamet to secure an Academy Award in 2025 for his role in the upcoming Bob Dylan movie. Join us as we dissect the factors contributing to this speculation and explore the trajectory of Chalamet's career.

 Whether you're a fan eagerly awaiting his next big role or simply curious about the awards season chatter, this discussion provides valuable insights into the film industry's most prestigious accolades. Don't miss out on the latest predictions and projections – watch now!

#screenrant #oscars #timotheechalamet

BRONCIA KOLLER-PINELL AN ARTIST AND HER NETWORK

 15 March 2024 - 8 September 2024

Broncia Koller-Pinell (1863–1934) was more prominent on the international art scene than virtually any other female artist associated with Viennese Modernism. By the age of twenty-seven, she was already exhibiting at the Vienna Künstlerhaus.

 Her greatest successes came later with the Kunstschau group founded by Gustav Klimt. In 2024 the Belvedere is dedicating an exhibition to Broncia Koller-Pinell featuring not only her major works but also delving into the painter’s network and her activities to promote art.

 By including Broncia Koller-Pinell’s artistic milieu, we can trace her stylistic development from the late nineteenth-century Munich School to Impressionism and the New Objectivity in the 1920s.

 Interactions and influences will be demonstrated in the paintings and graphic art by artists such as Robin Christian Andersen, Anton Faistauer, Albert Paris Gütersloh, Karl Hofer, Koller-Pinell’s daughter Silvia Koller, Koloman Moser, Egon Schiele, Heinrich Schröder, and Franz von Zülow. The exhibition will also explore the role of Broncia Koller-Pinell and her husband Hugo Koller as patrons of the arts.

Curated by Katharina Lovecky and Alexander Klee.

https://www.belvedere.at/en/broncia-koller-pinell

TEATRO ALLA SCALA, NUOVO SOVRINTENDENTE FORTUNATO ORTOMBINA, NUOVO DIRETTORE MUSICALE DANIELE GATTI: “PIENA SINTONIA TRA SALA E SANGIULIANO”

 Da quanto appreso da Il Giornale d'Italia, sarà Fortunato Ortombina il nuovo sovrintendente, in sostituzione di Dominique Meyer, Daniele Gatti sarà il nuovo direttore musicale in sostituzione di Riccardo Chailly. Alla direzione artistica in pole Peter de Caluwe. Sulle nomine "piena sintonia" tra il sindaco di Milano e Presidente del Teatro Beppe Sala e Gennaro Sangiuliano, Ministro della Cultura

Teatro alla Scala, è fatta, da quanto appreso da il Giornale d'Italia, sarà Fortunato Ortombina, attuale n. 1 della Fenice di Venezia, il nuovo sovrintendente del Teatro scaligero per il prossimo quinquennio 2025 - 2030, succedendo a Dominique Meyer a febbraio 2025, ovvero alla data della sua scadenza.

Alla direzione musicale, sempre da quanto appreso da il Giornale d'Italia, Daniele Gatti succederà a Riccardo Chailly, in scadenza sempre ad inizio 2025. Gatti sarà formalmente indicato da Ortombina, in accordo con il cda, e si insedierà sempre a febbraio 2025 dopo aver risolto alcuni aspetti contrattuali e comunque contestualmente al cambio di sovrintendenza.

Da quanto appreso da questa Testata, sulle nomine c'è "piena sintonia" tra il sindaco di Milano Beppe Sala, Presidente del Teatro con il ruolo di indicare il nome del Sovrintendente, e Gennaro Sangiuliano, Ministro della Cultura, colui che formalmente "assevera" la nomina.

Alla direzione artistica, che sarà definita nelle prossime settimane, in tutta probabilità arriverà Peter de Caluwe, direttore del Teatro d’opera La Monnaie / De Munt di Bruxelles.

La legge varata dal governo Meloni che impone l'età massima di 70 anni per i sovrintendenti pensata per Stéphane Lissner per l'avvicendamento con Carlo Fuortes al San Carlo di Napoli colpirà invece Dominique Meyer, in scadenza a Febbraio 2025. Dominique Meyer era stato nominato il 28 giugno 2019 Sovrintendente e Direttore artistico della Scala, incarico che ha poi assunto dalla metà di maggio 2020, in pieno lockdown.


Il cda della Scala è stato convocato domani, 8 Aprile 2024 con il seguente ordine del giorno:

"Cari colleghi,

Vi comunico che il Consiglio d'Amministrazione avrà luogo il giorno 8 Aprile 2024, alle ore 11, nella Sala Gialla del Teatro, via Filodrammatici, 2, per esaminare il seguente ordine del giorno:

1) Approvazione del verbale del Consiglio d'Amministrazione dell'11 Marzo 2024;

2) Comunicazione del Presidente e provvedimenti conseguenti;

3) Varie ed eventuali.

RingraziandoVi per la collaborazione, Vi invio i miei migliori saluti

                                                                                  Giuseppe Sala"

La nomina del Sovrintendente avverrà con il "punto 2" dell'ODG, il sindaco ha preferito non dare evidenza a tale decisione da prendere nel cda di domani al fine di lasciare l'evento più sottotraccia ed evitare eventuali polemiche (si ricorda che l'orchestra della Scala aveva richiesto in più occasioni il rinnovo di Meyer fino al 2027).

In tale seduta, il Sindaco Sala indicherà quindi il nome di Ortombina, chiedendo ai consiglieri di avallare la sua scelta, per poi passare la palla a Gennaro Sangiuliano che provvederà, appunto, in "piena sintonia", alla relativa ratifica.

Fortunato Ortombina, chi è il nuovo sovrintendente del Teatro alla Scala dopo Dominique Meyer

Fortunato Ortombina è Sovrintendente del Teatro La Fenice da novembre 2017 ed anche Direttore Artistico, carica che ricopriva già da gennaio 2007. Ha compiuto gli studi musicali e umanistici al Conservatorio Arrigo Boito e all’Università di Parma. Dal 1980 al 1997 ha lavorato al Teatro Regio di Parma in qualità di professore d’orchestra, artista del coro, aiuto maestro del coro e maestro collaboratore (suggeritore, maestro di sala e di palcoscenico). Si è laureato in Lettere a pieni voti con lode nel 1987 con una tesi sul Teatro d’opera in Italia durante l’occupazione napoleonica, e seguendo corsi di filologia verdiana con Philip Gossett.

Tra il 1988 e il 1990 ha collaborato al Festival Verdi con ricerche e pubblicazioni sulla civiltà musicale di Parma negli anni della formazione di Giuseppe Verdi. Successivamente ha preso parte al progetto di edizione delle opere di Giacomo Meyerbeer promosso dalla Ricordi di Monaco di Baviera e dall¹Università di Bayreuth. Dal 1990 al 1998 ha lavorato all’Istituto nazionale di studi verdiani con particolari responsabilità sia per lo studio e la trascrizione degli autografi del compositore, tra cui l¹abbozzo della Traviata, sia per la pubblicazione dei suoi carteggi con Giulio Ricordi, Salvadore Cammarano e Antonio Somma. Nel 1993 ha pubblicato l’unico autografo ad oggi conosciuto di Verdi su testo di Alessandro Manzoni, «Sgombra, o gentil», uno studio sulla genesi di Rigoletto e parte della biografia verdiana pubblicata nel cd rom Verdi realizzato dalla De Agostini. La pratica teatrale e gli studi musicologici hanno determinato nel loro complesso una formazione e un profilo professionale per i quali è stato chiamato ad assumere incarichi in alcuni tra i maggiori teatri d’opera italiani.

Dal 1997 al 1998 è assistente musicale della direzione artistica del Teatro Regio di Torino; dal 1998 al 2001 è segretario artistico del Teatro San Carlo di Napoli; dal 2001 al 2002 direttore della programmazione artistica del Teatro La Fenice; dal 2003 al 2007 coordinatore della direzione artistica del Teatro alla Scala di Milano; dall’anno accademico 2005-2006 al 2009-2010 ha insegnato Storia dei sistemi produttivi musicali alla Facoltà di Musicologia dell’Università di Pavia.

Daniele Gatti, chi è il novo Direttore Musicale del Teatro alla Scala di Milano

Classe 1961, Daniele Gatti si è diplomato presso il Conservatorio Giuseppe Verdi in direzione d'orchestra e composizione. Nel 1987 dirige Werther (opera) al Teatro Donizetti di Bergamo e nel 1988 Linda di Chamounix. Debutta al Teatro alla Scala di Milano nel dicembre del 1988 dirigendo la prima rappresentazione di L'occasione fa il ladro con Luciana Serra, William Matteuzzi e Gloria Banditelli.

Per il Teatro La Fenice di Venezia nel 1989 dirige Rosamunde di Franz Schubert e un concerto con Margaret Price e nel 1990 un concerto con Mario Brunello al Teatro Toniolo di Mestre e al Teatro Rossini di Venezia. Nel corso della sua carriera ha diretto moltissime opere musicali in prestigiosi teatri.

È docente dell'Accademia Musicale Chigiana dal 2016. Il 27 maggio 2016 la Mahler Chamber Orchestra comunica ufficialmente di aver nominato Daniele Gatti come proprio Artistic Advisor.

Il 2 agosto 2018, la Royal Concertgebouw Orchestra ha rescisso il contratto con effetto immediato. La decisione di licenziamento consegue inizialmente da un articolo pubblicato dal Washington Post il 26 luglio 2018 in cui i soprani Alicia Berneche e Jeanne-Michele Charbonnet accusano il direttore di "comportamento inappropriato". A seguito di questo articolo, si sarebbero aggiunte le denunce di altre donne dell'orchestra olandese che hanno riportato "condotte inappropriate" le quali - a detta della direzione - avrebbero recato un danno irrimediabile tra l'orchestra ed il direttore. Il 23 aprile 2019 un comunicato dell'orchestra dichiara chiuso il contenzioso con Daniele Gatti, ringraziandolo per la sua leadership e annunciando l'uscita di nuovi cd e DVD diretti dal maestro.

Il 4 dicembre 2018 il Sovrintendente del Teatro dell'Opera di Roma Carlo Fuortes lo nomina Direttore Musicale del teatro per il triennio 2019/2021. Il 24 maggio 2019 viene nominato Direttore Musicale della Orchestra Mozart (fondata da Claudio Abbado) per un triennio (poi prolungato al 2024). Il 1º luglio 2021 il sovrintendente del Maggio Musicale Fiorentino Alexander Pereira annuncia la nomina del Maestro Gatti a Direttore principale della stessa istituzione per il triennio 2022-2024.

Il 20 giugno 2022 i musicisti della Sächsische Staatskapelle Dresden lo votano come Direttore Principale dell'orchestra a partire dal 2024.

https://www.ilgiornaleditalia.it/news/cultura/597000/teatro-alla-scala-nuovo-sovrintendente-fortunato-ortombina-direttore-musicale-daniele-gatti-meyer-esclusiva.html

sábado, 6 de abril de 2024

I BUNKER DI MUSSOLINI A VILLA TORLONIA: RIAPERTO PER LA VISITA AL PUBBLICO

Come visitare il Rifugio antiaereo e il Bunker di Mussolini situati sotto il Casino Nobile di Villa Torlonia ,https://www.archaeoreporter.com/it/20...

Le due strutture sotterranee furono realizzate durante la Seconda guerra mondiale, e riaprono al pubblico con un nuovo allestimento multimediale che consente una visita immersiva ed esperienziale.


PAOLO ROVERSI. PALAIS GALLIERA

16 mars 2024 - 14 juillet 2024

L’exposition Paolo Roversi au Palais Galliera dévoile 50 ans de photographies, et révèle comment l’artiste s’est emparé de la mode pour créer une œuvre unique. Il s’agit de la première monographie consacrée au photographe à Paris.

D’origine italienne, Paolo Roversi s’installe à Paris en 1973. Depuis, il travaille pour des magazines prestigieux (Vogue italien et français, Egoïste, Luncheon…). Sa carrière est marquée par sa collaboration avec les plus grands créateurs de mode, notamment Yohji Yamamoto, Romeo Gigli, Rei Kawakubo pour Comme des Garçons.

Dès ses années d’apprentissage, le choix du studio, de la chambre grand format et du Polaroid, définissent la manière de travailler et l’esthétique du photographe qui s’adapte au numérique avec succès. Sa signature est reconnaissable entre toutes : tonalités douces et sépia des noir et blanc à la lumière du jour, densité et profondeur des couleurs à la lumière de la lampe torche. Au fil des années, Paolo Roversi cherche, invente son propre langage photographique, accueillant les hasards et les accidents comme des opportunités de se renouveler.

 


Les plus grands mannequins sont passés devant son objectif. Elles posent toujours avec simplicité; leur présence est intense. Chacune de ses photographies de mode est un portrait. Paolo Roversi se tient à la fois au coeur du système et à distance, loin des courants éphémères de la mode. À la recherche de la beauté, il construit une oeuvre singulière sur laquelle le temps n’a pas prise.

Cette exposition qui réunit 140 oeuvres dont des images inédites, des tirages Polaroid, des archives (magazines, catalogues…) dévoile le parcours professionnel et artistique d’un photographe de mode exceptionnel. Entraînant le visiteur de l’ombre vers la lumière, la scénographie fait du Palais Galliera le studio de l’artiste, un espace imaginaire, le théâtre de tous les possibles.

https://www.palaisgalliera.paris.fr/fr/expositions/paolo-roversi