3 aprile – 6 luglio 2026
Una straordinaria mostra dedicata al lunghissimo rapporto
della Sirena Partenope con la città di Napoli tra storia, miti, archeologia e
antropologia culturale, dal primo insediamento greco sul promontorio di
Pizzofalcone fino ad arrivare alla street art della Napoli contemporanea.
Il progetto espositivo conta su più di 250 opere, datate dall’VIII secolo a.C. all’età contemporanea. Di grande rilevanza e prestigio sono i prestiti concessi da più di quaranta Musei non solo italiani, ma anche europei e americani.
La mostra si avvale di un
Comitato scientifico multidisciplinare e ha potuto contare sul fattivo
coinvolgimento delle Soprintendenze e degli Atenei presenti sul territorio
campano.
L’idea della mostra nasce da una riflessione sul radicamento
plurisecolare della figura della Sirena nell’immaginario collettivo
napoletano: tutti sanno che Partenope è la mitica fondatrice della
città e si riconoscono nel legame con questo essere ibrido, connesso
al mare e alla navigazione, alla musica e
alla seduzione.
Come spesso accade quando un personaggio o un tema diventa patrimonio
comune,però, la sua conoscenza si sfuma e si perde in rivoli e varianti.
Il percorso espositivo si propone dunque in primo luogo di fare chiarezza sulla
forma delle Sirene e sulla progressiva e straordinaria metamorfosi che questi esseri attraversano
nel corso dei secoli: da uccelli con testa umana a donne con zampe
di uccello e poi, nell’Alto Medioevo, a donne con coda di pesce.
Prendendo le
mosse dall’episodio archetipico dell’incontro con Odisseo narrato da
Omero, si illustrano le vicende mitiche di cui le Sirene sono
protagoniste, e la loro trasformazione funzionale da pericolose
ammaliatrici a benevole accompagnatrici, génies des passes.
Un articolato apparato multimediale accompagnerà
l’esposizione dei materiali, al fine di comunicare in modo più immediato
ed efficace i racconti mitici e le caratteristiche dei riti.
Ampio spazio sarà dato alla storia dell’abitato di Partenope sul promontorio di
Pizzofalcone, con la presentazione di materiali fino ad ora mai esposti,
in parte provenienti da collezione privata e in parte restituiti dai
recenti scavi per la Metropolitana, che permettono di datare la
fondazione del sito all’VIII secolo a.C. e di precisare la rete di scambi
commerciali e culturali in cui questo era inserito.
La mostra accompagna poi il visitatore alla scoperta della funzione
rituale e politica della Sirena a Neapolis, la “Città Nuova” fondata a
poca distanza da Partenope alla fine del VI secolo a.C., e il permanere di
questo personaggio nella storia, nella produzione artistica, musicale e
audiovisiva, nella religione della città moderna e contemporanea.
L’iniziativa prevede anche la realizzazione proprio
nell’Atrio del MANN di un’opera site specific, a
cura di Francisco Bosoletti, dedicata al tuffo suicida di
Partenope, evento generativo della città. L’artista lavorerà alla
realizzazione dell’opera in situ, in presenza del pubblico,a partire
dal 24 marzo 2026, fino al completamento dell’opera per la
data di inaugurazione della mostra, il 3 aprile 2026.
La mostra è esposta nelle sale del terzo piano dell’edificio museale; è
accessibile in sedia e ruote tramite ascensori.
Iniziativa sostenuta da Regione Campania e Scabec – Società
Campana Beni Culturali con fondi campania>artecard
https://www.museoarcheologiconapoli.it/event/parthenope-la-sirena-e-la-citta/

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