Venezia, 11 febbraio 2026 – Dopo oltre due secoli dallo smembramento del ciclo, le tele dipinte da Jacopo Tintoretto con Storie della Genesi tornano oggi eccezionalmente riunite alle Gallerie dell’Accademia di Venezia, in occasione della mostra Tintoretto racconta la Genesi. Ricerca, analisi e restauro, curata da Roberta Battaglia e Cristiana Sburlino con il progetto di allestimento e coordinamento tecnico di Maria Antonietta De Vivo, visitabile dall'11 febbraio al 7 giugno 2026.
Il progetto riunisce, per la prima volta dalla dispersione del ciclo, le tre tele appartenenti alle Gallerie dell'Accademia — La creazione degli animali, Il peccato originale e Caino uccide Abele — con il dipinto Adamo ed Eva davanti all’Eterno, eccezionalmente concesso in prestito dalle Gallerie degli Uffizi di Firenze. Un evento straordinario che ricompone uno dei nuclei pittorici più significativi della storia veneziana, restituendo al pubblico e agli studiosi la possibilità di coglierne l’unità compositiva e iconografica.
L'esposizione giunge a coronamento di un lungo e sapiente intervento di restauro, realizzato tra febbraio 2024 e gennaio 2025 dalla restauratrice Claudia Vittori in occasione della mostra Tintoretto’s Genesis, allestita al Cincinnati Art Museum dal 18 aprile al 1° settembre 2025. Il progetto di ricerca e conservazione condotto dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia, reso possibile dal contributo congiunto della Foundation for Italian Art & Culture di New York e del Cincinnati Art Museum, ha permesso di acquisire una nuova comprensione dei processi esecutivi adottati da Tintoretto, nonché delle modalità allestitive originariamente previste dall’artista e dai suoi committenti.
Il ciclo tintorettesco con Storie della Genesi fu realizzato dal pittore all’inizio degli anni Cinquanta del Cinquecento per la Scuola della Santissima Trinità, una confraternita laica ospitata fin dal 1420 in una porzione del complesso monastico della Trinità affacciato sul Canal Grande, all’estremità del sestiere di Dorsoduro.
Nel 1547 la Scuola avviò un importante programma decorativo per la propria sede, con la commissione a Francesco Torbido (1486–1562) di quattro dipinti con la Creazione del mondo, cui seguì quella a Jacopo Tintoretto (1518–1594) di cinque dipinti raffiguranti episodi biblici tratti dal Libro della Genesi.
Nel corso del Seicento la Scuola cambiò sede più volte, e questo comportò complicate vicende conservative per il ciclo pittorico di volta in volta trasferito.
Oltre ai tre dipinti di Tintoretto oggi alle Gallerie dell’Accademia sono giunti a noi in condizioni abbastanza compromesse: Adamo ed Eva davanti all’Eterno, oggi alle Gallerie degli Uffizi di Firenze, e la Creazione di Eva, oggi in collezione privata tedesca e non presente in mostra. Tintoretto realizzò inoltre per la Scuola altri dipinti con gli Evangelisti, gli Apostoli e l’Annunciazione andati perduti.
Eseguite nella prima maturità dell’artista, queste tele fondono la vigorosa costruzione della figura di Michelangelo e il colorismo di Tiziano con la pennellata energica e il dinamismo compositivo propri di Tintoretto.
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