lunes, 5 de octubre de 2026

MARMORA ROMANA. ANTIQUARIUM DI VILLA ALBANI TORLONIA.

 

Dopo l’inaugurazione nel 2024, apre al pubblico un nuovo spazio dell’Antiquarium di Villa Albani Torlonia. Per l'occasione viene presentata la mostra Marmora Romana, dedicata ai marmi policromi, all'omonima opera e alla memoria di Raniero Gnoli (1933–2025), raffinato erudito e appassionato collezionista di marmi antichi, a cura di Carlo Gasparri.

L'ampliamento dell'Antiquarium nelle Scuderie di Villa Albani Torlonia è tanto più significativo, in quanto rappresenta l'impegno della Fondazione nel condividere con il pubblico i risultati dell’importante attività di restauro e conservazione condotti nei Laboratori Torlonia, con il supporto di Fondazione Bulgari, e al lavoro di studio reso possibile dal sostegno di Chiomenti.

Con l’apertura di questo spazio infatti, entrano nel percorso permanente venti nuove sculture della Collezione Torlonia, quindici delle quali sottoposte recentemente a quegli interventi di restauro cui si è accennato sopra. L’Antiquarium giunge così ad ospitare complessivamente 44 opere, tra sculture e colonne originali provenienti dal Museo Torlonia.

Al centro della mostra vi è la sorprendente varietà delle pietre utilizzate per gli edifici e gli arredi del mondo romano: busti, capitelli, elementi architettonici, piedi di tavolo e sculture consentono infatti di osservare la ricchezza dei materiali lapidei impiegati negli ambienti interni e di osservare le trasformazioni che questi manufatti hanno subito nel corso dei secoli. Tra i capolavori in esposizione spicca la Tazza Torlonia, conosciuta anche come Tazza Medici, un monumentale cratere in breccia verde egiziana, databile all’età romana, con piede del Cinquecento. Realizzata in una pietra molto rara estratta dalle cave dello Wadi Hammamat, in Egitto — nota in greco come ectontalitis, "mille pietre" — la Tazza si compone di uno dei materiali più preziosi e ricercati del mondo antico.

Accanto a questa vengono esposte altre opere rappresentative come il cosiddetto Alessandro dalla storica Collezione Giustiniani, che raffigura in realtà una testa femminile, oggi identificata con una sacerdotessa di Iside, o con la dea stessa, sulla scorta della tipica acconciatura. La testa fu scolpita in basanite, un pregiato marmo nero egiziano, per la cui estrazione era necessaria un’autorizzazione imperiale, cosa che fa pensare a una committenza di altissimo livello. Il manufatto apparteneva probabilmente a una scultura di proporzioni maggiori del vero, con ogni verosimiglianza destinata a un santuario isiaco a Roma, forse proprio l’Iseo di Campo Marzio. Oltre a queste opere così importanti, spiccano infine una serie di busti esposti su rocchi di colonne antiche, in continuità con l’allestimento storico del Museo Torlonia.

Foto: Pagina ufficiale Facebook di Villa Albani Torlonia

https://www.turismoroma.it/it/eventi/marmora-romana

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