miércoles, 21 de octubre de 2026

DONIZETTI OFF 2026: OLTRE 35 APPUNTAMENTI PORTANO L’OPERA E IL FESTIVAL IN TUTTA BERGAMO

 Il Donizetti Opera esce dal palcoscenico e costruisce attorno al festival un mese e mezzo di appuntamenti diffusi in città. Con oltre 35 iniziative in programma dal 15 ottobre al 29 novembre, il Donizetti Off 2026 coinvolge il Teatro Donizetti, il Teatro Sociale e diversi luoghi di Bergamo.

 Mostre, prove aperte, conversazioni, visite guidate, concerti e spettacoli partecipati costruiscono un programma pensato per avvicinare pubblici diversi all’opera. Dalle famiglie con bambini ai ragazzi e ai giovani under 30, dalla GenZ ai Millennial, dai neofiti a melomani, appassionati e studiosi, imprenditori e professionisti e, per la prima volta, le persone sorde, a cui il festival dedica servizi e attività specifiche per partecipare all’esperienza della musica e dell’opera con coinvolgimento e autonomia.

Due i fili conduttori che guidano l’edizione 2026: il ricordo di Gianandrea Gavazzeni, nel trentennale della scomparsa, al centro di una mostra documentale arricchita da iniziative collaterali e di un gala-concerto diretto da Riccardo Frizza; e l’accessibilità, con il nuovo percorso Donizetti Opera Pass – Accessibilità, realizzato con Associazione Fedora e rivolto in particolare alla comunità sorda, attraverso laboratori, visite, interpretariato LIS, sottotitolazione, pedane vibro-acustiche e gilet vibranti.

E ancora, il World Opera Day apre il teatro alla città con visite e appuntamenti dedicati; Orchestra Vibes invita a scoprire da vicino cosa sia un’orchestra e la musica sinfonica; Virgin Opera Club è pensato per accompagnare GenZ e Millennial al primo incontro con l’opera, mentre le Anteprime Under30 a far scoprire i tre titoli in cartellone alle giovani generazioni e agli insegnanti del mondo della scuola.

Poi, Opera Unplugged porta il pubblico a sbirciare il lavoro che precede il debutto; Opera Stories intesse conversazioni attorno alla musica nella sua accezione più ampia; i concerti di The Donizetti Brunch: Donizetti Songs sono incentrati a restituire al pubblico il ricco repertorio vocale da camera di Donizetti, in collaborazione con Opera Rara.

Dedicato ai bambini con le loro famiglie Opera Family, tra laboratori, colazioni a Teatro, visite interattive e spettacoli partecipati. Infine, Le convenienze e inconvenienze aziendali compongono l’appuntamento riservato al rapporto tra teatro e impresa.

Il calendario accompagna al Dies Natalis del 29 novembre, compleanno di Gaetano Donizetti, con la prima esecuzione in tempi moderni del Dixit, composizione autografa inedita per tre voci maschili a cappella nella Basilica di Santa Maria Maggiore.

https://www.donizettiopera.org/it/donizetti-off-2026-oltre-35-appuntamenti-portano-lopera-e-il-festival-in-tutta-bergamo/

GIORGIO ARMANI PRIVÉ 2005-2025. MILANO


Vent’anni di Alta Moda: un excursus, curato dallo stesso Giorgio Armani, attraverso due decenni di Haute Couture creata nel segno di uno stile inconfondibile. L’esposizione esplora i temi di una visione nella quale forma pura e tessuti preziosi celebrano la bellezza in un racconto declinato al presente.

 Perché la creazione di moda, quando è autentica, è senza tempo. Presentata per la prima volta nel 2005 a Parigi, capitale della Haute Couture, la collezione Giorgio Armani Privé nasce dalla concezione di una moderna creatività, espressa attraverso linee ricercate, lavorazioni pregevoli e ricami gioiello e si distingue fin da subito come una nuova interpretazione dello stile Armani, insieme complementare e alternativa al prêt-àporter, cui l’accomuna la ricerca di una sigla lineare, elegante e rarefatta.

Con la sua Alta Moda, Giorgio Armani offre un’interpretazione sorprendente della sua idea di eleganza, aprendo lo sguardo a nuove avventure, evocando luoghi e atmosfere lontane, tratteggiando un’allure pacata e seducente.

 Qui lo stilista osa, sperimenta, lascia spazio alla fantasia, ma conserva la sua proverbiale concretezza e non dimentica le esigenze di una clientela particolarmente attenta. Con i piedi ben saldi per terra, sogna e fa sognare. Anche quando fa rivivere la magia delle notti hollywoodiane con i capi indossati dalle star del cinema e dello spettacolo.

La mostra porta queste creazioni da sogno a Milano, cuore pulsante dell’universo Armani, consentendo a tutti di vederle da vicino e apprezzarne la straordinaria realizzazione artigianale. Tra colori e forme, tra suoni e fragranze, lo spettatore è avvolto in un viaggio sensoriale che si svolge lungo l’intera superficie del Silos. A dare ulteriore risalto agli abiti ci saranno infatti una fragranza diffusa - Bois d’Encens, emblema della collezione ARMANI/PRIVE Haute Couture Fragrances - e una colonna sonora originale realizzata espressamente per la mostra da L’Antidote.

 Il percorso segue un sottile filo conduttore: la luce come riferimento metaforico all’invenzione, e concretamente come accento che impreziosisce le superfici, luminosità perlacea, lunare, di pietre rare. I capi, antologia di tutte le collezioni Couture, sono disposti in una sequenza che sottolinea un linguaggio che, pur continuando a evolversi, rimane saldo nei principi che lo fondano.

“Nelle collezioni di Alta Moda esprimo la mia visione dello stile e dell’eleganza attraverso l’arte dell’artigianalità e del savoir faire: soltanto qui posso farlo senza pormi limiti. Vent’anni di Giorgio Armani Privé sono stati un viaggio stupefacente, liberatorio, che ora voglio condividere con un pubblico più ampio, portandolo con me nel sogno a occhi aperti di abiti fatti di fantasia e di grazia. Un mondo prezioso che in mostra diventa una sorpresa che emoziona”, ha dichiarato Giorgio Armani.

“Nelle collezioni di Alta Moda esprimo la mia visione dello stile e dell’eleganza attraverso l’arte sartoriale e il savoir faire: soltanto qui posso farlo senza pormi limiti. Vent’anni di Giorgio Armani Privé sono stati un viaggio stupefacente, liberatorio, che ora voglio condividere con un pubblico più ampio, portandolo con me nel sogno a occhi aperti di abiti fatti di fantasia e di grazia. Un mondo prezioso che in mostra diventa una sorpresa che emoziona.”

Giorgio Armani

LES MISÉRABLES | Official Trailer | STUDIOCANAL

 Redemption. Resistance. Revolution.

Watch the new trailer for LES MISÉRABLES, an epic fresh take on Victor Hugo's timeless classic. In cinemas across France October 14 and coming soon internationally.

A film by Fred Cavayé, starring Vincent Lindon, Tahar Rahim, Camille Cottin, Benjamin Lavernhe, Noémie Merlant, Vassili Schneider, Megan Northam, Marie Colomb and Louis Peres.

#LesMiserables #VincentLindon #TaharRahim

After enduring 19 years in prison for stealing a loaf of bread, Jean Valjean emerges a hardened man. He seeks redemption by reinventing himself as a respected dignitary under a new identity. He promises Fantine, a dying factory worker, to rescue and protect her daughter Cosette, who is being exploited and mistreated by the deceitful Thénardier family. 

As Valjean raises Cosette as his own, he is relentlessly pursued by Inspector Javert. Amidst the social unrest shaking France, the fates of Valjean, Cosette, her lover Marius, and Javert become intertwined in a turbulent, revolutionary Paris. Through struggles, sacrifices, and a deep yearning for justice, Valjean strives to complete his journey of redemption and offer Cosette a future of love and freedom.


EL UNIVERSO FREUDIANO DE DALÍ. MUSEO NACIONAL THYSSEN-BORNEMISZA: UNA EXPOSICIÓN IMPRESCINDIBLE

 Del 20 de octubre de 2026 al 24 de enero de 2027

La relación de la obra de Salvador Dalí (1904-1989) con los escritos de Sigmund Freud (1856-1939) constituye una de las claves fundamentales que articulan la poética visual del pintor catalán. Las circunstancias que rodearon su infancia y adolescencia crearon una situación propicia para este vínculo, que acabó convirtiéndose en una auténtica obsesión y culminó con una entrevista entre ambos en 1938 en Londres.



El Museo Nacional Thyssen-Bornemisza presenta una exposición que propone una relectura del conjunto de la carrera del artista de Figueres con esta relación como hilo conductor, recorriendo toda su biografía, desde el complejo universo familiar patente en sus primeros años hasta sus creaciones más tardías, para mostrar la huella freudiana en su vida y en su obra.


La muestra está comisariada por Jaime Brihuega y cuenta con la colaboración de la Comunidad de Madrid y el Ayuntamiento de Madrid, y el patrocinio de Natixis Corporate Investment Banking. Reúne unas 130 obras, entre cuadros, dibujos, esculturas y vídeos, procedentes de museos e instituciones europeos y norteamericanos.



La exposición se organiza en seis secciones, dispuestas cronológicamente y vinculadas a capítulos decisivos de su biografía y se completa con pinturas y dibujos de artistas como Jean Arp, Sigmund Freud, Max Ernst, Jean-François Millet, Pablo Picasso, Santiago Ramón y Cajal, Julio Romero de Torres, Gino Severini e Yves Tanguy, entre otros.

 




“En la primera etapa de mi vida, mi héroe era Sigmund Freud. Mi pintura expresaba la angustia y las visiones neuróticas que tenía en esa época”.



viernes, 16 de octubre de 2026

ANGELICA 36 - FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MUSICA

 
23 Settembre 2026 - 16 Dicembre 2026

AngelicA – Centro di Ricerca Musicale presenta la prima parte della Stagione 2026/2027, che segna il tredicesimo anno di attività della rassegna.

 Dal 23 settembre al 16 dicembre 2026, il programma propone una serie di concerti, eventi e laboratori con il coinvolgimento di numerosi musicisti e curatori. Artisti italiani e internazionali porteranno progetti originali capaci di mettere in relazione linguaggi e mondi musicali differenti, nel segno della musica contemporanea e di ricerca.

Un percorso di ascolto ed esplorazione che attraversa approcci, sonorità ed esperienze diverse, trasformando ogni appuntamento in una nuova occasione di incontro con la musica.

OPERA CARLO FELICE - LE NOZZE DI FIGARO

 


Jordi Bernàcer dirige la commedia per musica in quattro atti di Wolfgang Amadeus Mozart con la regia di Emilio Sagi.

La stagione 2026-2027 della Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova si apre domani, venerdì 16 ottobre 2026 alle ore 19.30, con Le nozze di Figaro, commedia per musica in quattro atti di Wolfgang Amadeus Mozart su libretto di Lorenzo Da Ponte. Repliche: sabato 17 (Turno F) e domenica 18 (Turno C) alle ore 15.00, venerdì 23 (Turno B) e sabato 24 (Turno L) alle ore 19.30, domenica 25 alle ore 15.00 (fuori abbonamento).

Sul podio ci sarà Jordi Bernàcer alla guida dell’Orchestra e del Coro (diretto da Giulio Magnanini) del Teatro Carlo Felice.

La regia è di Emilio Sagi ripresa da Matteo Anselmi, le scene di Daniel Bianco, i costumi di Renata Schussheim, la coreografia di Nuria Castejon e le luci di Eduardo Bravo.

In scena si alterneranno Roberto de Candia / Christian Senn (Il Conte di Almaviva); Carmela Remigio / Sara Cortolezzis (La Contessa di Almaviva); Daniela Cappiello / Lucrezia Drei (Susanna); Vito Priante / Giorgio Caoduro (Figaro); Josè Maria Lo Monaco / Irene Molinari (Cherubino); Sonia Ganassi (Marcellina); Alex Martini (Bartolo); Enrico Iviglia (Basilio); Gianluca Moro (Don Curzio); Chiara Maria Fiorani (Barbarina); Stefano Marchisio (Antonio).


Allestimento della Fondazione Teatro Regio di Torino secondo la produzione originale presentata dal Teatro Real di Madrid in coproduzione con la Asociación Bilbaína de Amigos de la Ópera (A.B.A.O.)






https://operacarlofelicegenova.it/spettacolo/le-nozze-di-figaro/?utm_medium=email&utm_source=VOXmail%3A1293430+Nessuna+cartella&utm_campaign=VOXmail%3A4053895+Opera+Carlo+Felice+-+Le+nozze+di+Figaro

EXPOSITION MARY CASSATT L'INDEPENDANTE. MUSEE D´ORSAY

 

Du 06 octobre 2026 au 31 janvier 2027



Mary Cassatt

Jeune fille au banjo, 1894

Musée d'Orsay

Achat, 2026

© Musée d’Orsay, dist. GrandPalaisRmn

Voir la notice de l'œuvre

Pour marquer le centième anniversaire de la mort de l’artiste, le musée d’Orsay organise une grande exposition consacrée à Mary Cassatt (1844-1926). Il s’agit, en France, d’un événement attendu : les musées nationaux n’ont encore jamais dédié d’exposition majeure à Mary Cassatt, membre actif du groupe impressionniste et l’un de ses piliers. Son centenaire invite à examiner la place centrale de cette artiste de tout premier plan, parvenue, par son talent et sa détermination, à se forger une identité unique dans l’histoire de l’art de la fin du XIXᵉ siècle et du début du XXᵉ, de part et d’autre de l’Atlantique.

Mary Cassatt se qualifiait d’« Américaine, nettement et franchement américaine », mais a d’abord ancré son art dans la tradition picturale des maîtres anciens, étudiée lors de ses voyages en Europe, avant de devenir une figure incontournable du mouvement impressionniste en France, où elle vécut pendant pas moins de six décennies. « Je suis indépendante ! », proclamait-elle : « Je peux vivre seule et j’aime travailler ». Adoptant une approche chrono-thématique, l’exposition dresse un nouveau portrait de l’artiste, étudiant son art sous le prisme de la notion d’indépendance, dont elle tire grande fierté, et qu’elle érige toute sa vie comme son principe directeur.

Comprenant près de 80 tableaux, pastels et estampes, et couvrant l’ensemble de la carrière de l’artiste, « Mary Cassatt, L'indépendante » ouvre de nouvelles perspectives sur son œuvre, en s’appuyant sur des lettres inédites et des sources à ce jour non encore exploitées. Seront présentées des œuvres de collections européennes, publiques et privées, rarement montrées, ainsi que des peintures et des pastels provenant de collections américaines peu exposées en dehors des États-Unis.

Une sélection d’œuvres de jeunesse de Cassatt et de portraits de ses proches montre comment le milieu social de l’artiste, ses déplacements et sa connaissance de l’art du passé ont façonné son approche et sa pratique. Mettant un point d’honneur à être indépendante (à l’origine, à la demande de sa famille fortunée), elle s’établit rapidement dans son propre atelier et y emploie des modèles rémunérés. Dans un milieu très largement masculin, et sur fond de nationalisme latent, elle parvient sans tarder à s’imposer comme peintre professionnelle.

Ses représentations de jeunes femmes élégantes, évoluant en société, recevant chez elles ou se divertissant au théâtre – à la conquête du monde moderne, et de leur indépendance – comptent parmi les réalisations les plus remarquables de l’artiste, comme en témoignent des exemples éblouissants. Ces images pleines d’audace et de vivacité ne manquent pas d’attirer l’attention dans les expositions impressionnistes, auxquelles Mary Cassatt participe assidûment (à quatre reprises, à partir de 1879), à l’invitation de son ami Edgar Degas. La contribution essentielle de Mary Cassatt à ces expositions d’avant-garde, autoproclamées « indépendantes », sera examinée et réévaluée.

https://www.musee-orsay.fr/fr/programme/agenda/expositions/mary-cassatt-lindependante