jueves, 12 de septiembre de 2013

STRESA FESTIVAL 2013: IL RITMO DI BEETHOVEN.

Allo STRESA FESTIVAL 2013 è nata, cresciuta ed attuata una nuova rivitalizzante idea, ovvero proporre un ciclo di serate dedicate ad un autore e quest’anno è stato scelto nientemeno che Beethoven ed i suoi quartetti. La sede individuata per il ciclo è stata  la Chiesa principale di Stresa, che si affaccia sulla riva del lago Maggiore in una delle più belle insenature. Beethoven però ha trovato spazio anche in altri concerti e quasi in linea di continuità lo troviamo immediatamente a fine ciclo in un concerto all’aperto nello splendido giardino dell’Isola Madre.

Stresa – Chiesa di S. Ambrogio e Theodulo 25, 26, 27 agosto
              Isola Madre - Loggia del Cashmere 30 agosto

25 agosto  Keller Quartet – Beethoven op. 133 e op. 132 , J.S.Bac da l’Arte della fuga
26 agosto  Quartetto Prometeo – Beethoven op.130 e op. 135
27 agosto Amaryllis Quartet – Beethoven  op. 127 e op. 131
30 agosto Nash Ensemble – Beethoven, Settimino op. 20, Berwald Gran Settimino, Schubert                                                                op.D471

IL RITMO DI BEETHOVEN

Le ultime parole, ovvero le ultime note scritte quale  testamento musicale del sempiterno L.V. Beethoven e pietra miliare nel cammino della storia della musica.
Nelle note del libro di sala a pag. 15 l’autore Federico Scoponi riporta il commento del 1824  del committente dei quartetti, il principe russo Golitsyn “Il Vostro genio ha superato i secoli, e non vi sono forse uditori abbastanza illuminati per gustare tutta la bellezza di questa musica, ma saranno i posteri che renderanno omaggio e benediranno la vostra memoria, assai più di quanto possano farlo i contemporanei” e queste illuminate e profetiche  parole sono la summa di tutte le cifre espresse circa l’opera beethoveniana.
Il Keller Quartet rende omaggio alla scrittura con eleganza e misurata compostezza interpretativa. Il Quartetto Prometeo vive Beethoven con suono pulito e limpido  creando atmosfera fresca e frizzante.
L’Amaryllis Quartet, esprime l’entusiasmo e la vivacità della partitura esaltandone  il ritmo con  gioia e vitalità.
Il programma del Nash Ensemble non propone solo Beethoven anche se mi piace considerarlo in linea di continuità con le proposte dei giorni precedenti; la resa di Beethoven trova qui la  ricchezza di colorazioni brillanti e raffinate; Nella prima parte il Gran Settimino di Berwald intrigante ed avvolgente aveva predisposto l’animo ad accogliere l’opera di Beethoveen.

La musica vince sempre.
Renzo Bellardone 

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